L’U.S. Livorno 1915 valuterà di intraprendere azione legale nei confronti del giornalista Sandro Lulli, resosi protagonista di dichiarazioni pubblicate sui social, secondo la società, “recanti illazioni” e oltretutto “non corrispondenti ai fatti”.
Di seguito il comunicato dell’U.S. Livorno 1915 e il post di Sandro Lulli
“Comunicato dell’Unione Sportiva Livorno 1915 in merito alle dichiarazioni del signor Sandro Lulli sul suo profilo Facebook”.
“La società ha letto con estremo sconcerto il post scritto dal signor Lulli dato che a fatica si può pensare di esser davanti ad un esercizio virtuoso del diritto di cronaca – con riferimento all’incontro avvenuto in Comune e contenente illazioni e notizie non corrispondenti ai fatti.
Il comportamento scorretto del signor Lulli, peraltro contrario ai più elementari doveri di cronaca, non ha motivo: la società non ha mai negato il dialogo. Quanto all’accostamento delle persone da lui citate al fascismo, prenderne le distanze è un atto necessario oltre che sentito. In nessun modo si ritiene che una pagina buia della storia possa in qualche modo esser utilizzata per descrivere comportamenti leciti e legittimi come quelli accaduti nelle scorse giornate. A tal proposito, dato che quest’ultimo post va ad aggiungersi ad un elenco nutrito di altri con simile tenore, la società si riserva di valutare azioni legali a tutela della onorabilità della stessa e del suo presidente e delle altre persone citate”.
Questo il post pubblicato da Sandro Lulli:
“Partiamo da qui, dalla fine di una giornata – quella di ieri – densa di incontri e ‘scontri’, progetti e programmi, telefonate e strategie. Così, al termine di un martedì carico di significati per un Livorno salvo ma anche da rifondare, verso le 20, c’è stato l’addio che il presidente ha voluto dare ai calciatori, da ieri tutti liberi di tornare alle proprie abitazioni: niente amichevoli, niente allenamenti, due mesi a casa pagati (maggio e giugno, 360 mila euro per la mega-vacanza anticipata).
E che festa a piazzale Montello: antipasti, primi, secondi a volontà, dolci e spumante: un catering coi fiocchi per la truppa amaranto e tutte le maestranze nella sede di viale Montello, compresi i magazzinieri e il team manager che aspettano tre mensilità, senza contare i 60 di Scuola Calcio e settore giovanile: solo tre rimborsi-spese, ma di loro chissenefrega. Poi, dopo l’abbuffata pagata dagli sponsor il presidente, su di giri in senso positivo, ha convocato tutti nella sala stampa avvolta da un’atmosfera vagamente fantozziana (tipo: ma com’è bravo lei…): e lì ha rivolto un discorso di ringraziamento per la salvezza con toni da ‘anema e core’.
Quindi s’è rivolto al tecnico Roberto Venturato, affinché desse un saluto ai suoi giocatori ed ha aggiunto scherzando: ‘Però per favore non usi ‘sicuramente’ e ‘valori’ (si sa che il mister ne fa largo uso nelle conferenze stampa ‘copia e incolla’, specialmente dell’avverbio e Radio Londra lo aveva fatto notare, ndr), pensando di far sorridere il tecnico, che invece non l’ha presa bene. Perché, e non lo hanno ancora compreso, è molto permaloso e pure poco accomodante. Infatti Venturato s’è alzato con fare lento: ‘Ragazzi, sicuramente avete dei valori’ e si è seduto, con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così… (per dirla con Bruno Lauzi). A Radio Londra raccontano che l’allenatore veneto – benestante perché gestisce pure l’attività avviatissima di broker assicurativo – avrebbe fatto ritorno a casa senza neppure chiedere un incontro col presidente che volerà via dopo domani (Londra? Parigi? San Paolo? o per una vacanza a Punta del Est, tra le magiche spiagge uruguaiane, dove si racconta abbia una villa da sogno?). Che vuoi pensare? Per Radio Londra è ‘game over’, partita conclusa. L’allenatore ‘sicuramente’ torna ai suoi ‘valori’. Filtrano voci: l’uomo cresciuto nella terra dei canguri si sarebbe trovato male sotto tutti i punti di vista. Personalmente ho negli occhi il giorno della sua presentazione: aveva l’espressione di chi pensava ‘ma dove sono capitato’. Però poi ha fatto bene con i quattro rinforzi autunnali (Camporese, Luperini, Falasco e Tosto) e sappiamo che Esciua di Venturato parla in termini molto positivi e di attività professionale molto proficua”.
BOTTA E RISPOSTA IN COMUNE
“Il sindaco Salvetti, che già aveva rivolto frecciatine lunedì sera dall’emittente Granducato Tv, ha nuovamente affrontato il “rivale” in Comune, dove ieri alle 5 della sera, il presidente è arrivato assieme al suo “esercito” (Mosseri, Doga, Puccetti e Laudicino) che ricorda tanto la storia di quei carri armati che Mussolini alle parate faceva girare in tondo affinché accrescessero la potenza degli armamenti e che all’occorrenza faceva pure riverniciare in tutta fretta. Come dire: amico mio, guarda un po’ se la mia società è sguarnita? Ma Salvetti – al fianco del quale sedeva l’eminenza grigia Pietro Contorno – avrebbe snocciolato subito tutto ciò che non funziona in società, secondo lui pure nella comunicazione ed avrebbe chiesto all’omone quali sono i suoi programmi e se avrà modo di ricucire lo strappo con la stragrande maggioranza dei tifosi. Esciua si sarebbe difeso parlando di mancati incassi e stadio vuoto, di una società che ha pagato più multe di Ascoli e Sambenedettese assieme, che pure fanno 10 mila spettatori a partita; avrebbe fatto notare che lo insultano, che lui è qui solo per fare calcio e non ha mai chiesto appalti o agevolazioni sottolineando che se dovesse andare via farebbero festa. Il sindaco avrebbe confermato che richieste per acquistare la società non ne arrivano, ricevette solo quella di uno poi scomparso dai radar (ricordate Nolito? ndr). Voci di corridoio parlano di un Esciua che si sentirebbe discriminato e che di tanto in tanto penserebbe di vendere la società. Ma chi l’ha visto scendere la scalinata del Palazzo comunale col suo ‘governo’ giura che già parlava di incontri per oggi, programmi e progetti. E nei nostri “uffici” arriva notizia che punterà a una stagione da primi posti (sul piatto per rinforzare la squadra metterà 2 milioni in più di quest’anno, quindi quasi 5) per poi cercare di andare in serie B, nel 2027-2028, in quella che dovrebbe essere la sua ultima stagione del quinquennio. Cari amici, rombano i motori, allacciamoci le cinture (un avviso: Radio Londra potrebbe scendere prima del decollo)”.
DIONISI VERSO IL RITIRO?
“Al contempo ci giunge un’altra voce, questa volta clamorosa: Federico Dionisi, classe 1987, 39 anni il prossimo 19 giugno, starebbe pensando di appendere le scarpette al chiodo dopo 23 anni di carriera (iniziò nel Monterotondo nel 2003). Chico-gol fisicamente sta bene, come si è visto a Pontedera: per ora elabora il pensiero che gli ronza in testa. Però nel caso chiudesse col calcio giocato la società sarebbe disposta ad affidargli l’incarico vacante di Club Manager. Il Livorno ripartirebbe con il ds Doga, con il dg Mosseri e appunto Chico Dionisi, come fu con Igor Protti nella gestione di Spinelli e poi Toccafondi. Sappiamo che Dionisi avrebbe fatto sapere di non volere incarichi, però avrebbe l’occasione di iniziare a capire cosa c’è oltre il campo, frequentare il Centro di Coverciano e poi decidere se optare per la panchina o una scrivania. Ma se decidesse di continuare e arrivare a 40 anni, sarebbero tutti felici. Oggi Esciua cercherà di capire anche questo, oltre ad avere una giornata intensa di colloqui con giocatori e procuratori.
Nei giorni scorsi avevamo anticipato anche l’addio di Maurizio Laudicino: avverrà sicuramente. Il suo approdo – alla scadenza del contratto, che è fine giugno – è ormai segnato: Grosseto. Ammenoché non si salvi Lo Spezia, che lo corteggia da tempo (spesso è stato notato al ‘Picco’, stadio della sua città, probabile che ci torni venerdì, scontro col buldozer Venezia capoclassifica). E anche ieri sono uscite notizie sul web. Un Grosseto che – da voci che ci arrivano – ha i motori al massimo e già lavora al progetto dopo aver centrato la serie C a quattro dal termine. E lavorano sia sull’organigramma della società che su quello del parco giocatori: tra il dg Vetrini e l’allenatore Indiani massima intesa”.
LA SOCIETA’ CERCA 7 GIOCATORI
“Da dire è facile: al Livorno servirebbero due esterni, due interni, 2 attaccanti e un portiere. Ci avventuriamo nel toto-mercato. Sotto contratto sono Marchesi, Gentile e Mawete: ma la società cercherà di liberarsene. Baldi, Bonassi, Di Carmine, Malagrida, Marinari, Odjer e forse Ghezzi e forse Peralta dovrebbero restare. Possibile che restino anche Ciobanu (che adesso ha il manager Pellegrini, che cura tra gli altri anche Di Carmine e il tecnico laziale Sarri) e Tani. Partiranno Hamlili, con Haveri e Panattoni e Vayrinen e forse gli acquisti autunnali: Camporese, Falasco, Luperini (perché tutti avrebbero qualche problemino fisico). Tosto rientra a Empoli con Seghetti. Incertezza per Biondi e Panattoni. Rientrano Calvosa – avrebbe fatto comodo – e N’Doye”.
AFFITTI: PROPRIETARI DALL’AVVOCATO
“I proprietari che da mesi reclamano mensilità di molti degli appartamenti affittati ai calciatori amaranto, che li libereranno il 30 prossimo, faranno capo a un noto avvocato livornese per la “difesa comune” o “costituzione congiunta”: in regia l’agente immobiliare Fulvio Cialandroni”.
LA CAUSA DI MARIA LUISA AIMONE
“Il 20 maggio sarà discussa la causa di lavoro intentata da Maria Luisa Aimone-Mariotta, ex responsabile dello store di Parco Levante. Una storia complessa”.
“MACRON” SE NE VA, A.T. RESTA?
“Lo sponsor Macron chiude con il Livorno. Sembra che la cifra che la società di materiale sportivo reclamava venga (verrà) rateizzata (si parla di 30-40 mila euro). Tuttavia il Livorno, che peraltro porterà avanti l’attività dello store al Parco Levante – sino a tempo fa si vociferava una chiusura -, dovrà cercare un altro marchio. Difficile trovarne uno del livello-Macron. Eppoi come finirà con Autolinee Toscane? Il suo pullman per le trasferte sarà confermato per la prossima stagione visto che i pagamenti – ancora da ultimare – sono stati tutt’altro che celeri?”
QUALE SARA’ LA LOCALITA’ DEL RITIRO
“A Monsummano, a luglio scorso, la squadra amaranto stette bene, ma lì non potrà più tornare (soliti problemi di insoluti poi versati qualche mese dopo sulle pressioni dei legali). Da alcune località – dove la squadra era già stata negli anni passati – già arrivato il no: per un motivo o l’altro. Extrema ratio, se non si trovasse un “buen retiro” ci sarebbe “Livornello” se riescono a renderlo efficiente: il tempo ci sarebbe. I soldi stanziati?”
ROSIGNANO CHIAMA STEFANO BRONDI
“Il Rosignano Solvay si sta rifondando. E partirà dai settori giovanili e da una grande Scuola Calcio. La società, che si affida anche ai consigli di Roberto Tancredi, ex ds amaranto (bei tempi Roberto!) ha convocato Stefano Brondi al quale vorrebbe affidare la Scuola Calcio. La società è seria, sembra che ci siano le basi per il ‘matrimonio’”.
MATTIA E FEDERICO IGNORATI
“Niente di grave, solo questione di forma e anche di sensibilità. La società amaranto avrebbe potuto scrivere due righe per complimentarsi con i suoi due ex calciatori Mattia Lucarelli e Federico Apolloni che sono stati assolti con formula piena, perché il fatto non sussiste, legato alle presunte violenze ai danni di una ragazza; fatto di quattro anni fa che ha rovinato la vita e la carriera ai due ragazzi. Con Cristiano che non le ha mandate a dire”.
PIANCASTELLI: NASCE UNA SCUOLA CALCIO
“Il Centro sportivo di Sergio Piancastelli ospiterà una nuova Scuola Calcio. Questa è più di una voce: a breve dovrebbe essere formalizzato l’accordo. A capo della scuola calcio un imprenditore del settore della ristorazione che ha idea di fare le cose in grande e si affida ai consigli di due ex amaranto molto conosciuti i cui nomi manteniamo segreti. Molte innovazioni nel Centro, prevista anche l’apertura di un bar”.
CHE PAURA PER PAOLO GIACOBONE
“Paolo Giacobone, da anni firma del “Giornalino” (edito da un altro amico, Bruno Damari), nonché super tifoso amaranto da una vita, si sta riprendendo, ma l’incidente è di cui è stato protagonista è stato pauroso. Una brutta caduta dal suo scooter in via Gramsci – che si è verificata il 13 di questo mese – gli ha procurato sei infrazioni alle costole e sei alle vertebre, una delle quali richiede totale immobilità per almeno altri 20 giorni. Paolo, 82 anni, attualmente si trova ricoverato a Villa Tirrena, in via Montebello. “Sandro – mi ha detto ieri – in quel momento andavo pianissimo perché pioveva ed ho perso il controllo del mio “X Max Yamaha”, non so per quale motivo. Sono caduto di spalle e per fortuna in ospedale sono stati tempestivi, professionali. Molte Tac, molte risonanze, mi hanno rivoltato come un calzino. E anche qui a Villa Tirrena – aggiunge – si stanno prodigando”. Due parole sul Livorno: “Ho saltato la trasferta a Pontedera… Buona la salvezza, ma il prossimo anno dovremo fare meglio, andare oltre…”. Rimettiti in fretta Paolo, ti aspettiamo!”.

Sandro Lulli















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