
L’amministrazione comunale si è impegnata a farsi carico delle perdite dell’azienda (che controlla al 100%) pari ad 11milioni. Ma la approvazione del bilancio è stata rimandata al 7 agosto. Così ha deciso l’assemblea dei soci dell’azienda che gestisce il servizio dei rifiuti a Livorno occupando 300 addetti. L’assemblea è stata seguita dai lavoratori e dai sindacati che per ore hanno presidiato il Municipio.
Questa decisione è maturata dal fatto che il capitale sociale di Aamps oggi è di 15-16 milioni e i crediti non riscossi (per il mancato pagamento della tassa rifiuti) maturati a partire dagli esercizi precedenti ammontano a 15 milioni 280 mila euro. Per cui si era venuto a creare un serio rischio di fallimento. Evitato in extremis. In caso di default dell’azienda sarebbe scattato il commissariamento per il Comune a maggioranza pentastellata.















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