Livorno, 5 marzo 2026 – Un lutto improvviso. È morto a 48 anni Francesco Figaro, volto molto conosciuto del calcio dilettantistico livornese e professionista del settore nautico. A trovarlo senza vita nella sua abitazione è stato uno dei figli, preoccupato perché il padre non rispondeva al telefono.
Secondo quanto emerso, Figaro sarebbe stato colpito da un malore improvviso. Quando il figlio è arrivato a casa, purtroppo per lui non c’era già più nulla da fare. Inutile l’intervento dei soccorritori del 118.
La notizia si è diffusa rapidamente tra amici, conoscenti e nel mondo dello sport cittadino, dove Figaro era molto stimato. Lascia la moglie Chiara e tre figli.
Una vita tra i campi di calcio
Il calcio era stato una parte fondamentale della sua vita. Figaro aveva iniziato a giocare da bambino, crescendo nei settori giovanili fino a vestire per diversi anni la maglia delle giovanili del Livorno.
Portiere, con il numero uno sulle spalle, ha poi disputato una lunga carriera nei campionati dilettantistici, collezionando centinaia di presenze tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.
Tra le squadre a cui è rimasto più legato c’è l’Armando Picchi, dove ha militato per molte stagioni diventando una figura di riferimento per il calcio cittadino. Nel corso della carriera ha superato le 800 presenze, continuando a giocare fino ai 42 anni.
Dopo il ritiro aveva continuato a frequentare il mondo del calcio, collaborando con il settore giovanile come preparatore dei portieri.
Il lavoro nella nautica
Oltre allo sport, Figaro era molto conosciuto anche nel settore della cantieristica navale. Aveva lavorato per anni in aziende del comparto nautico, tra cui Azimut Benetti, per poi arrivare alla Lusben, importante realtà specializzata nel refit di yacht nel Mediterraneo.
Nel suo ruolo si occupava della gestione e dello sviluppo delle vendite, diventando un punto di riferimento nel settore. Se ne va un volto conosciuto e apprezzato del calcio livornese.















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