C’è soddisfazione tra il personale della polizia penitenziaria, il Consiglio dei Ministri riunitosi il 18 febbraio ha deliberato la nomina del primo dirigente generale del Corpo di polizia penitenziaria della storia: Augusto Zaccariello, già dirigente superiore e vicedirettore generale del personale, ma ancora prima distintosi come Direttore del Gruppo Operativo Mobile, Comandante del Nucleo Investigativo Centrale e di vari Reparti della Polizia penitenziaria.
“Dopo essere partito dalla base – si legge in una nota a firma Gennarino De Fazio Segretario Generale Uilpa polizia penitenziaria – grazie alle riforme degli ultimi anni, la nomina del dirigente generale, riempie meritatamente un vuoto che aveva consegnato alla collettività e alle carceri un Corpo di polizia acefalo, senza un vertice”.
“Certo, il cammino verso il raggiungimento della piena efficienza operativa è ancora lungo – presegue la nota – e passa anche per l’istituzione del Vicecapo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria appartenente alla Polizia penitenziaria, previsto nello schema di ddl sicurezza recentemente approvato dal Governo, ma passa pure, banalmente, dalla messa in sicurezza e in legalità delle carceri e dalla valorizzazione della funzione principe della Polizia penitenziaria, che è quella del servizio a diretto contatto con i ristretti nelle sezioni detentive nell’adempimento del mandato racchiuso nell’art. 27 della Costituzione, prima ancora che nell’art. 5 della legge istitutiva del Corpo”.
“Ad Augusto Zaccariello, il cui nome evidentemente era un presagio (non omen dicevano i latini), rivolgiamo le congratulazioni e gli auguri della UILPA Polizia Penitenziaria ai quali aggiungo, mi sia consentito – conclude la nota – affettuosamente i miei personali”.















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