Livorno, 15 maggio 2026 – Dal Parco del Mulino alle attività commerciali, fino agli stabilimenti balneari: l’inserimento lavorativo di nove giovani con sindrome di Down e disabilità racconta una città che sceglie concretamente la strada dell’inclusione, trasformandola in opportunità per tutti.
Non solo attenzione sociale, ma un cambio di passo evidente: l’inclusione diventa un fattore di crescita reale, capace di incidere sia sul piano umano sia su quello economico. È questo il messaggio emerso durante l’incontro al Parco del Mulino di Ardenza, dove sono stati presentati i percorsi dei Servizi di Inserimento Lavorativo (SIL), oggi attivi con risultati tangibili.
Le esperienze raccontate dimostrano come questi percorsi non siano semplici tirocini, ma vere occasioni di integrazione. Le aziende coinvolte hanno evidenziato benefici concreti, dal miglioramento del clima interno alla valorizzazione delle competenze.
Tra le testimonianze, quelle di due lavoratori già inseriti stabilmente nel commercio cittadino, dopo lunghi percorsi formativi e professionali, e di sei giovani che hanno iniziato il loro cammino nel settore dell’ospitalità grazie a un progetto sostenuto da un importante gruppo bancario. Per alcuni di loro, al lavoro si affianca anche un’esperienza di autonomia abitativa, segno di un percorso di crescita completo.
A rappresentare uno dei momenti più significativi della giornata è stata però la firma del contratto stagionale tra Nicola Ganni, direttore dei Bagni Lido, e Giacomo Lagorio. Un passaggio simbolico ma soprattutto concreto: durante l’estate 2026 il giovane sarà impegnato nell’accoglienza dei clienti dello stabilimento, entrando a pieno titolo in un contesto lavorativo dinamico e a contatto con il pubblico.
Ganni ha sottolineato l’importanza di creare occasioni vere di inserimento, evidenziando come esperienze di questo tipo arricchiscano non solo chi le vive in prima persona, ma anche le realtà che scelgono di investire in inclusione. I Bagni Lido diventano così un esempio di impresa capace di coniugare attività economica e responsabilità sociale, contribuendo a diffondere un modello virtuoso sul territorio.
Determinante, in questo percorso, anche il ruolo del consorzio di imprenditori locali impegnato nel sostenere progetti sociali, sportivi e culturali, favorendo la nascita di nuove opportunità.
Il risultato è una rete che funziona e che restituisce l’immagine di una città capace di crescere insieme, dove l’inclusione non è più solo un obiettivo, ma una realtà concreta che genera valore condiviso.















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