
Sia la nave che il bacino sono stati posti sotto sequestro, si sta acquisendo anche la documentazione dei progetti di lavorazione della nave. Inoltre la procura ha incaricato due consulenti, un medico legale e un ingegnere, per effettuare le prime verifiche. Per verificare che cosa sia successo con precisione, occorrerà visionare lo scafo sott’acqua; quando la procura lo riterrà opportuno gli inquirenti si avvarranno di tecnici e tecnologie specifiche per risalire alla causa che ha provocato l’inclinazione dell’Urania.
Intanto nella mattinata di mercoledì 26 agosto, in porto è andato in scena lo sciopero nello sconforto e nel dolore, dei lavoratori dei cantieri Benetti di Livorno. Alla protesta hanno partecipato i 700 lavoratori dei cantieri e delle ditte dell’indotto.















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