
L’uomo da mesi stava premeditando una vendetta nei confronti della ex moglie che a suo dire non gli faceva vedere il figlio. Giovedì aveva organizzato un volantinaggio diffamatorio nei confronti della moglie e suocera ai bagni Pancaldi.
La polizia dal primo pomeriggio di giovedì 6 agosto sta dando la caccia a un padre in fuga con il suo bambino. Il rapimento sarebbe avvenuto nella casa dell’uomo, nella zona di Antignano, mentre erano presenti anche due assistente sociali che sono state raggirate dall’uomo. “Con la scusa di andare a prendere un gioco con il figlio – hanno raccontato agli inquirenti – si è chiuso in camera e poi è scappato”. Il rapimento del bambino potrebbe essere la conclusione di una serie di gesti eclatanti che l’uomo, un livornese di 39 anni, ha compiuto negli ultimi anni: dallo sciopero della fame alle lettere al giornale. L’ultimo risale ad appena tre giorni fa quando il padre aveva organizzato un volantiaggio non autorizzato all’interno di uno stabilimento balneare cittadino. A chi gli passava vicino consegnava un foglio con frasi accusatorie nei confronti della moglie, le forze dell’ordine e gli assitenti sociali.
Nei confronti dell’uomo c’è un provvedimento che lo costringe a vedere il figlio solo in presenza degli assistenti sociali. Una situazione che dura da due anni, durante i quali l’uomo può avere solo incontri protetti col figlio, così come è accaduto giovedì. Ora l’uomo, fuggito a bordo di un’auto, è ricercato per sottrazione di minore; rischia una severa condanna.















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