Livorno, 04 aprile 2026 – Stava per consegnare tutti i suoi preziosi a un truffatore, convinta di collaborare con le forze dell’ordine. Solo l’intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato che una coppia di anziani livornesi cadesse vittima di un raggiro da circa 15mila euro. L’episodio si è concluso con l’arresto di un uomo nei pressi della stazione ferroviaria di Livorno Centrale.
Tutto è partito da una telefonata ricevuta dall’anziana, contattata da un sedicente maresciallo che le ha riferito di un presunto coinvolgimento del marito in una rapina. Con toni allarmanti, l’uomo ha spinto la vittima a collaborare immediatamente, arrivando a minacciare conseguenze legali e una perquisizione domiciliare.
Nel frattempo, con un altro pretesto, il marito era stato allontanato da casa. Alla donna è stato quindi chiesto di raccogliere gioielli, monili in oro e denaro contante per consegnarli a un finto carabiniere in abiti civili.
A far scattare l’allarme è stato proprio il coniuge, insospettito dalla richiesta ricevuta. La chiamata al 112 ha permesso ai militari di intervenire in tempo: la donna è stata intercettata mentre si stava dirigendo verso la stazione, seguita a distanza da un uomo pronto a entrare in azione.
L’incontro è stato interrotto sul nascere. I carabinieri hanno bloccato il sospetto proprio mentre cercava di avvicinare l’auto della vittima, impedendo la consegna del bottino. Per lui sono scattate le manette con l’accusa di truffa aggravata.
Secondo quanto emerso, l’uomo – un 37enne di origine campana – non sarebbe nuovo a episodi simili e avrebbe messo a segno un raggiro analogo pochi giorni prima a Reggio Calabria.
Proseguono intanto le indagini per risalire al complice, che durante tutta l’operazione è rimasto al telefono con la vittima per guidarla passo dopo passo verso il luogo dell’incontro















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