Sarà un fischietto campano ad arbitrare Campobasso-Livorno nella serata di giovedì 12 febbraio: calcio d’inizio alle 20.30. La Can C ha designato il quarto anno Lucio Felice Angelillo della Sezione Aia di Nola. Il primo assistente sarà Gian Marco Cardinali di Perugia, il secondo Leonardo Rossini di Genova, il quarto uomo Giuseppe Vingo di Pisa. Al Fvs Diego Spatrisano della Sezione Aia di Cesena. Il fischietto campano ha debuttato ad aprile 2023 in Serie C. In totale, ha diretto 34 incontri (quindici nel raggruppamento A, sedici nel B e cinque nel girone C), comminando 179 ammonizioni in totale, di cui otto per doppia ammonizione, con una media di 5 gialli a partita. Sei rossi diretti e quindici i rigori assegnati. Sotto la sua direzione la squadra di casa è uscita vittoriosa dalle mura amiche per 16 volte, 9 i pareggi e altrettanti i risultati vincenti in trasferta. Nel girone B lo score del fischietto campano vede 9 vittorie casalinghe, 3 esterne e 4 pareggi, con 82 cartellini gialli e 6 espulsioni (3 dirette), oltre a sette rigori fischiati. Quest’anno, ha diretto nove incontri (tre nel raggruppamento A, cinque nel B e soltanto uno nel girone C), comminando 44 ammonizioni in totale, di cui una per doppia ammonizione, con una media di 5 gialli a partita. Due rossi diretti e 5 i rigori assegnati. Sotto la sua direzione la squadra di casa è uscita vittoriosa dalle mura amiche per 4 volte, 3 i pareggi e 2 i risultati vincenti in trasferta. Con Angelillo in campo non ci sono precedenti con il Campobasso. Un precedente con gli amaranto, la sconfitta, in questa stagione, al Moccagatta di Alessandria, contro la Juventus Next Gen (2-1). In quella occasione il Livorno passò perfino in vantaggio grazie alla rete su rigore di Di Carmine al 7′ ma i bianconeri pareggiano subito grazie al gol di Deme al 12′. La gara resta in equilibrio ma in avvio di ripresa l’espulsione di Nwachukwu (doppia ammonizione) indirizza la gara a favore dei giovani juventini che, infatti, concretizzano la superiorità numerica a sei dalla fine grazie a un gol di Anghelè.
di Carlo Pannocchia















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