Livorno, 4 maggio 2026 – Presidio questa mattina in via Grande, davanti al punto vendita TIM, da parte di una delegazione di lavoratrici del call center Konecta di Livorno. Al centro della protesta la situazione dei 76 dipendenti, in larga parte part-time, che vedono a rischio il proprio futuro occupazionale a causa della possibile ulteriore riduzione dei volumi del servizio di assistenza clienti 187, unica commessa attiva del sito.
Da circa un anno il traffico delle chiamate risulta in flessione. Per fronteggiare il calo, l’azienda ha fatto ricorso ai contratti di solidarietà, con una riduzione dell’orario di lavoro fino all’80% e conseguente forte contrazione delle retribuzioni. L’ammortizzatore sociale è attualmente in vigore fino a fine 2026.
La preoccupazione dei lavoratori riguarda soprattutto l’eventualità di un nuovo taglio dei volumi da parte di TIM e la difficoltà di Konecta nel reperire nuove commesse. Uno scenario che, secondo quanto denunciato, potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza stessa del sito livornese già nei prossimi mesi.
La vertenza si inserisce nel contesto di una città già classificata come area di crisi industriale complessa. Le organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl chiedono l’apertura di un confronto istituzionale, anche a livello nazionale, richiamando il ruolo di TIM come azienda partecipata pubblica.
Le lavoratrici chiedono garanzie occupazionali e tempi rapidi di intervento per evitare un ulteriore peggioramento della situazione.















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