Livorno, 12 agosto 2026 – L’incendio divampato nella notte in un appartamento di via Giordano Bruno riaccende il dibattito sulla gestione degli alloggi popolari occupati abusivamente. A intervenire è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Palumbo, che chiede di accelerare le procedure di sgombero e sfratto dopo il rogo che ha provocato anche il ricovero di un giovane per intossicazione.
Secondo Palumbo, la situazione dell’immobile era già nota da tempo. Il consigliere richiama le dichiarazioni del presidente di Casalp, Marcello Canovaro, secondo il quale erano già state avviate le procedure necessarie per liberare l’alloggio. Proprio sui tempi dell’iter si concentra però la critica dell’esponente di Fratelli d’Italia, che chiede di capire le ragioni dei ritardi.
Palumbo punta inoltre l’attenzione su un’altra situazione che riguarda un complesso Casalp di via Città del Vaticano. Il consigliere sostiene di seguire da mesi il caso insieme alla polizia locale e agli uffici comunali. Al centro della vicenda ci sarebbe un appartamento trasformato in una discarica, con disagi e problemi igienici segnalati dai residenti.
Secondo quanto riferito dal consigliere, gli abitanti del complesso avrebbero presentato esposti ai carabinieri, all’Asl e all’ufficio Casa, chiedendo un intervento delle istituzioni.
Palumbo ricorda anche di aver effettuato un accesso agli atti all’inizio del 2026, dal quale sarebbe emerso un rallentamento delle procedure di sfratto, attribuito a problemi organizzativi interni.
«Occorre capire cosa rallenti queste procedure – conclude il consigliere – perché i ritardi ricadono sia sui residenti degli alloggi popolari sia sull’intera collettività, chiamata poi a sostenere i costi delle bonifiche e del ripristino degli appartamenti danneggiati».















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