Il Livorno si appresta a scendere in campo, con l’11.a giornata del girone B della serie C 2026-2027: gli amaranto ospiteranno all’Armando Picchi il neopromosso Ostiamare, nella giornata di domenica 1° novembre alle 17.30. Fondato nel 1945, l’Ostiamare è ritornato nel calcio professionistico dopo 35 anni di assenza, grazie alla nuova gestione che fa capo a Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa che proprio nelle giovanili della società biancoviola ha mosso i primi passi nel mondo del pallone.
STORIA CALCISTICA
Nell’immediato dopoguerra, nel 1945, viene fondata l’attuale società con la denominazione di Associazione Sportiva Ostia Mare con il granata come colore sociale, poi mutato in bianco-viola. Il simbolo è il gabbiano, presenza quasi inevitabile per una squadra che rappresenta il mare di Roma. In quel piccolo borgo di mare che era Ostia già esisteva una piccola squadra locale: l’Associazione Sportiva Ostia. Nel dopoguerra la squadra cambiò nome in Ostiamare. Il nome dello stadio, Anco Marzio, fu dedicato al fondatore della prima colonia romana sulla foce del Tevere. Tra il 1989 e il 1991 il club lidense, aiutato anche dal presidente della Roma Dino Viola, toccò le sue vette più alte militando per due anni in serie C2 (dal 1989 al 1991). Grande fucina di giovani, l’Ostiamare è il club dove negli anni novanta militò Daniele De Rossi, prima di entrare nelle giovanili della Roma. In seguito, dopo qualche altalena con il massimo campionato regionale tra la Promozione prima e l’Eccellenza regionale poi, l’Ostiamare ha militato in serie D fino alla stagione 2007-2008. Dopo quattro anni torna in serie D. Quindi, dopo 14 anni, il 26 aprile 2026, l’Ostiamare vince il girone F della serie D e conquista la matematica promozione in Serie C, con un turno di anticipo, tornando così fra i professionisti a 35 anni dall’ultima esperienza.
IL NUOVO PROPRIETARIO DEI ROMANI
Daniele De Rossi, il 24 gennaio 2025, è diventato il nuovo proprietario dell’Ostiamare. Nativo di Ostia, De Rossi ha deciso di investire per assicurare un futuro al club. L’ex calciatore, per anni bandiera dell’As Roma è cresciuto proprio calcisticamente nell’Ostiamare. Qui, infatti, mosse i primi passi nel mondo del calcio, dal 1997 al 2000, prima di passare alla Roma. Campione del mondo nel 2006, di recente è stato anche l’allenatore della Roma e attualmente è alla guida del Genoa. De Rossi non è il primo ex calciatore a diventare proprietario di una squadra di calcio. Prima di lui ci sono stati fuoriclasse mondiali del calibro di Ibrahimovic (Hammarby), Beckam (Inter Miami), Ronaldo il Fenomeno (Valladolid), Mbappé (Caen) e Iniesta (FC Helsingør).
IL TECNICO DEI BIANCOVIOLA
David D’Antoni dopo aver indossato da ex centrocampista le maglie, tra le altre, dell’Empoli, della Salernitana, del Genoa, del Frosinone ha iniziato la carriera di allenatore. Quarantasette anni, ha alle spalle dieci anni di esperienza tra Eccellenza e serie C, sulle panchine di sei squadre diverse in carriera. Con lui in panchina l’Ostiamare ha centrato la promozione tra i professionisti vincendo il testa a testa con Teramo e Ancona. D’Antoni ha rinnovato il suo contratto con il club biancoviola fino al 2028. Il tecnico viterbese, 12 anni di successi e tre promozioni centrate. La prima esperienza di D’Antoni in panchina risale all’estate del 2014, ad appena 35 anni, con la Nuova Sorianese, nel campionato di Eccellenza del Lazio. L’anno dopo guida la Nuova Monterosi, squadra nata dalla fusione tra Nuova Sorianese e Monterosi. Alla sua seconda stagione da allenatore, D’Antoni centra la promozione dall’Eccellenza alla serie D con la Nuova Monterosi. Nell’estate del 2017 viene ingaggiato dal Frosinone per la Primavera, esperienza che lo condurrà a due stagioni di grande livello con la selezione under-19 dei ciociari. Ritorna al Monterosi nel 2019 con l’obiettivo dichiarato di approdare in Lega Pro ma deve accontentarsi del secondo posto e nella stagione 2020-21 l’allora Monterosi Tuscia approda tra i professionisti. L’esperienza alla guida del Monterosi Tuscia termina l’anno successivo con l’esonero. Riparte nel 2022 dalla Cynthialbalonga, ancora serie D, con la quale raggiunge il quinto posto in classifica e perde al primo turno di playoff. A fine stagione si separa dal club e riparte a settembre dello stesso anno con la Romana, subentrando a Roberto Chiappara e trascinando i laziali al terzo posto del campionato di serie D. Nel 2024 torna alla guida del Guidonia Montecelio ma viene esonerato a gennaio per far posto a Ciro Ginestra. Nell’estate 2025 arriva la chiamata da parte dell’Ostiamare di De Rossi, con cui si rimette in gioco e conquista la sua terza promozione in carriera, tornando tra i professionisti.
LA STAGIONE DEI LAZIALI
La formazione biancoviola occupa attualmente il 17esimo posto in classifica con 9 punti, frutto di due vittorie, tre pareggi e 6 sconfitte, realizzando 10 reti e incassato 14 reti. I 7 punti collezionati fuori dalle mura amiche sono frutto di due vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Sono 7 le reti realizzate, contro le 8 subite. Per l’Ostiamare dei nove punti conquistati, 2 sono arrivati all’Anco Marzio dove il bilancio è di due pareggi e tre sconfitte mentre in trasferta sono arrivate due vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Dei 10 gol segnati, tre sono stati realizzati nel Lazio e sette in trasferta. Nella speciale classifica di reti incassate, l’Ostiamare occupa il 12° posto con 14 gol incassati.
GLI EX AMARANTO
Daniele De Rossi è il proprietario dell’Ostiamare mentre il padre, Alberto De Rossi è il presidente dei biancoviola, dal 6 agosto 2026. Per oltre trent’anni uomo del settore giovanile della Roma, Alberto De Rossi, ha vestito anche la nostra maglia dal 1983 al 1986. In totale in campionato ha totalizzato 85 presenze e 2 gol in amaranto. Ha ottenuto anche una promozione in serie C1 nella stagione 1983-84.
PROBABILE FORMAZIONE
Un’assenza ancora pesante per la formazione di D’Antoni: l’attaccante D’Andrea dovrà scontare la seconda giornata di squalifica. Il tecnico biancoviola dovrebbe confermare il modulo 4-2-3-1 con Badje unico riferimento offensivo e Felici, Parigini e Carbone a girare prendersi spazio tra esterno e trequarti. Due i ballottaggi: in difesa Cotali-Castaldo e a centrocampo Casolari-Greco. La principale incertezza riguarda il reparto arretrato, dove Cotali e Castaldo si contendono una maglia da titolare. D’Antoni potrebbe sciogliere il dubbio soltanto nelle ore immediatamente precedenti alla partita, tenendo conto delle condizioni dei giocatori e delle esigenze tattiche. Per il resto, non dovrebbero essere previsti particolari cambiamenti. Nell’ipotesi di un 4-3-1-2, davanti a Vertua, la linea difensiva dovrebbe essere completata da Piroli, Giordani, Brosco e Castaldo. A centrocampo davanti alla difesa si prevedono Spinosa e Casolari mentre i due esterni alti dovrebbero essere Felici e Parigini, insieme al trequartista Carbone. Davanti l’unica punta Badje.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO
Fra Livorno ed Ostiamare esistono solo due precedenti in campionato, al Picchi, che risalgono alle stagioni 2022-23 e 2024-25: due vittorie per gli amaranto. Nel primo precedente, i labronici hanno vinto per 3 a 1. Gli amaranto si portano in vantaggio con Bruzzo ma prima della fine del primo tempo vengono raggiunti dai romani con De Cenco. Nella ripresa gli amaranto si portano sul doppio vantaggio grazie alle reti di Torromino e Lucarelli. Nel secondo precedente, pratica archiviata nel primo tempo, con gli amaranto avanti dopo appena 3’ con Marinari. Il raddoppio è di Russo che chiude la gara al 27esimo.
di Carlo Pannocchia















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