
Giornata di alta tensione in Consiglio Conunale: dilagano le proteste dei lavoratori, così come quelle del Presidente del Consiglio Giovanna Cepparello (BL) che arriva a dare le dimissioni, e dell’assessore Giovanni Gordiani che minaccia di lasciare la giunta se “passa” il concordato.
Per un solo voto, la maggioranza a cinque stelle riesce ad avere la meglio e a optare per la scelta concordato. Nogarin chiederà oggi ai sindaci revisori di far slittare ogni decisione di una settimana in modo da verificare se sono adottabili alternative per evitare il deposito dei libri in tribunale. In sostanza la decisione ora spetterà ai sindaci revisori, ai quali è stata passata la patata bollente di Aamps.
Critiche delle opposizioni: dalla segreteria Pd giunge una nota a firma congiunta di Lorenzo Bacci (segretario provinciale), Federico Bellandi (segretario comunale), e Pietro Caruso (capogruppo dei consiglieri comunali PD) in cui si condanna la decisione con la quale il Sindaco Nogarin, la giunta e il gruppo consiliare del M5S hanno deciso di continuare sulla strada del concordato in continuità.
“La chiusura da parte dell’amministrazione ad ogni proposta proveniente dalle opposizioni” – esordisce il comunicato – “così come l’arroccamento su posizioni isolazioniste nonostante le numerose aperture sopraggiunte da altri Amministratori locali e dallo stesso organismo di Ambito Territoriale Ottimale per bocca del suo Presidente volte all’individuazione di una via d’uscita costruttiva, non possono che aggravare la già delicata posizione di Aamps”.
“Chiediamo a gran voce che la giunta rifletta sulle posizioni assunte uscendo una volta per tutte dal tunnel nel quale sta portando l’azienda, i lavoratori diretti ed indiretti ed un’intera città, per cercare una soluzione all’attuale crisi che non comporti un salto nel buio di queste dimensioni” – conclude la nota -.















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