
“Non corrispondere il pasto alle insegnanti della mattina (primo turno) negli asili e nei nidi della città è un’operazione di razionalizzazione della spesa necessaria per non compromettere la qualità del servizio a favore dei bambini”. Ad affermarlo è Stella Sorgente, vicesindaco con delega all’istruzione, che risponde così agli attacchi dei sindacati contro i tagli ai pasti. “Un risparmio calcolato intorno ai 70mila euro che scaturisce da un’attenta analisi di tutti i capitoli di spesa del bilancio comunale in ogni settore, allo scopo di mantenere gli attuali servizi a garanzia dei cittadini.
La coperta è corta e le risorse a disposizione sono sempre meno” – continua Stella Sorgente – “La scelta di eliminare il pasto alle insegnanti del turno mattutino va esattamente nella direzione di non sacrificare né i servizi essenziali, né le manutenzioni, né i progetti educativi e didattici. Anche le educatrici e le insegnanti, come accade peraltro per ogni dipendente comunale, potranno consumare a casa il loro pranzo al termine delle sei ore di lavoro giornaliere, alle 13.30 oppure alle 14, a seconda dei turni. Non rientra nell’obiettivo dell’amministrazione comunale determinare lavoratori di serie A e di serie B, né nel sistema scuola in generale, né all’interno del Comune stesso”. – Conclude la vice sindaco -.















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