La direzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Loris Rispoli, per molti anni presidente del Comitato per le vittime del Moby Prince e figura di riferimento nel lungo e difficile percorso volto a chiedere verità e giustizia sulla più grave tragedia della marineria civile italiana.
Rispoli ha rappresentato, con determinazione e straordinaria dignità, il cuore civile di una comunità ferita. La sua voce, sempre pacata ma ferma, ha saputo trasformare il dolore personale in un impegno collettivo, capace di tenere viva l’attenzione pubblica e istituzionale su una vicenda che ha segnato la storia moderna non solo della città di Livorno, ma di tutto il Paese. Il suo lavoro instancabile, portato avanti con lucidità, passione e profondo senso di responsabilità, resta un esempio di cittadinanza attiva e di dedizione alla causa della Verità.
In questo momento di grande dolore, l’Azienda USL Toscana nord ovest si unisce al lutto di tutti coloro che hanno condiviso con lui questo percorso e rivolge le più sincere condoglianze ai familiari e alle persone a lui care, nel ricordo di un uomo che ha saputo trasformare la memoria in impegno e la giustizia in una missione civile.
Morte Loris Rispoli, Giani: “Lascia esempio e eredità da raccogliere per ricerca verità”
“Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di Loris Rispoli, una figura che ha rappresentato per oltre trent’anni un punto di riferimento imprescindibile nella battaglia per la verità e la giustizia sul disastro del Moby Prince. La morte di Loris è una perdita che colpisce non solo i familiari delle 140 vittime, ma tutta la comunità toscana e nazionale che in lui ha riconosciuto un uomo di straordinaria dignità, determinazione e umanità. La tenacia e la lucidità di Loris hanno contribuito in modo fondamentale a mantenere viva negli anni l’attenzione sul più grave disastro della marineria italiana dal dopoguerra”.
Così il presidente Eugenio Giani, esprime il proprio cordoglio per la morte di Rispoli, fondatore del “Comitato Moby Prince 140”, figura centrale nella lunga richiesta di chiarezza sulla tragedia del 1991, quando si incendiò il traghetto in seguito alla collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno.
“Loris – prosegue Giani – ha saputo trasformare un dolore personale immenso in un impegno civile esemplare, diventando la voce di un’intera comunità ferita. La sua forza morale, la sua costanza e la sua capacità di unire sono state determinanti per mantenere aperto un percorso di verità che la Toscana ha sempre sostenuto. A nome mio e della Regione Toscana mi stringo alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui questa lunga e difficile battaglia.”
“È anche grazie a persone come Loris Rispoli – conclude il presidente – che oggi proseguiamo con rinnovato impegno nella ricerca della piena verità. Non ci fermeremo e non smetteremo mai di essere al fianco di chi raccoglie la sua eredità in questa lotta. La Toscana non dimentica.”















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