In gara-1 degli ottavi di finale spicca il predominio del fattore campo, con ben sei delle otto partite andate in scena portate a casa dalle squadre di casa. L’eccezione, una piacevole eccezione, ce la regala però una squadra toscana, la Computer Gross Empoli, a cui deve essere giocoforza assegnata la copertina di giornata. Infatti, la compagine di Luca Valentino espugna il parquet della prima in classifica del girone marchigiano, Porto Recanati. Lo fa al termine di una partita sempre in equilibrio (67-67 a 5’ dalla sirena) nella quale i biancorossi sgommano nel finale, esultando con il finale di 81-80, ed adesso mercoledì, davanti al proprio pubblico, puntano a chiudere la serie. In una partita nella quale Empoli tira con il 52% da due, 16 di Sakellariou, con 5/14 dal campo, e 14 di Paluzzi, con 7/12 da due.
Oltre a quello di Empoli, l’altra colpaccio esterno è quello di College Borgomanero, a Matelica, poi solo successi casalinghi, tra cui quelli della squadra che aveva chiuso il girone toscano al primo posto, il BCL Lucca. I biancorossi, infatti, zittiscono le velleità di Forlimpopoli che pure rimane in partita per tutto il primo tempo, nel quale accumula anche sette lunghezze di vantaggio. Nel terzo periodo, però, ecco la spallata del BCL, con le sembianze di un parziale di 29-10, di fatto anticamera del largo 81-67 finale, grazie anche ai 21 di Trentin, che chiude con 9/14 dal campo, ed ai 16 di Dubois (6/16).
Esultano anche le due di Siena, entrambe a bersaglio davanti al proprio pubblico; la prima a portarsi sull’1-0 è la Vismederi Costone Siena, agevolmente a bersaglio contro la pur ostica Bisceglie. Gli uomini di Belletti non concedono neanche un vantaggio ai pugliesi e la portano a casa con un largo 103-87, grazie ad una serata di grazia al tiro, come racconta il super 16/32 nel tiro da tre punti ed il 57% da due. Il Costone porta cinque uomini in doppia cifra, con Masciarelli (4/8 da tre) a 22, Nasello (7/9 dal campo) a 20 e Matteo Paoli a 18, in appena 20’ sul parquet, con 5/9 da lontano.
Ancora più largo, il giorno dopo, il successo della Note di Siena Mens Sana, che asfalta la Pallacanestro Jesi, costretta a tornare in terra marchigiana con la bellezza di 47 punti sul groppone. Gli uomini di Federico Vecchi dominano la partita dall’inizio alla fine, come dice il 29-10 del periodo iniziale, sulla scia del quale i senesi costruiscono il proprio dominio, poi certificato dal conclusivo 102-55. La Mens Sana chiude con un gran bel 76% da due ed il 49 dalla lunga distanza, portando sei uomini in doppia cifra. Il titolo di top scorer è di Belli – 19 in appena 17’ di utilizzo – davanti a Cerchiaro (14) e Nepi (12).
Stecca, invece, la terza senese del torneo, la Stosa Virtus Siena, sconfitta a Recanati dai marchigiani di casa. Gli uomini di Evangelisti rimangono a contatto per tutto il primo tempo, chiuso sotto di sole due lunghezze, poi Recanati allunga al rientro dagli spogliatoi, arrivando anche a 15 lunghezze di vantaggio, per chiudere in scioltezza sul 74-67 finale, complice anche il rivedibile 19% da tre della Virtus, alla quale non bastano i 19 di Gianoli (9/11) ed i 15 di Calvellini (6/10), peraltro unici in doppia cifra dei rossoblu.
Nella stessa parte del tabellone stecca anche Spezia, che ne prende 23 a Civitanova. Gli uomini di Gabriele Ricci si approcciano male all’esordio nella post season, segnando appena 60 punti, troppo pochi per sperare di tornare in Liguria con la vittoria. L’equilibrio dura soltanto nei primi 5’ di gioco, poi la Virtus Civitanova allunga con il trascorrere del tempo, arrivando ad accumulare anche 37 lunghezze di vantaggio, margine poi limato nel finale dagli spezzini, che pagano il pessimo 23/66 al tiro, da migliorare assolutamente mercoledì in Gara-2. In una serata storta, tra i liguri da citare il solo Pesenato, con 13 punti unico in doppia cifra dei suoi.
Nella parte bassa del tabellone, invece, inizia la post-season con il piede giusto la Verodol Cecina, a bersaglio nella gara casalinga contro la Pallacanestro Senigallia. Gli uomini di Da Prato mettono subito le cose in chiaro, chiudendo il quarto iniziale con 13 lunghezze di vantaggio, per poi mantenere per tutta la partita un margine sempre in doppia cifra, chiudendo a braccia alzate con il punteggio di 79-68, che fa ben sperare in vista di gara-2, in programma mercoledì. A raccontare il successo della Da Prato Band anche le voci statistiche, tutte favorevoli alla compagine della provincia livornese, che ha 23 punti da Turini, con 8/15 dal campo, e l’ennesima doppia, da 18 punti e 16 rimbalzi, dell’argentino Barbotti.
Se nei playoff il bilancio delle toscane è ampiamente positivo, nel primo turno dei playout stecca la Cantini Lorano Olimpia Legnaia, costretta a chinare la testa agli umbri del Gualdo. I fiorentini stanno sotto per quasi tutta la partita, chiudendo il terzo periodo sotto di nove lunghezze, ma sono bravi a capovolgere tutto nel periodo finale, quando entrano negli ultimi 60” con tre punti di margine. Nella volata conclusiva, però, i liguri sono più lucidi e la spuntano di misura, con il punteggio di 78-77, che vale il match-ball salvezza. Ai fiorentini, adesso con le spalle al muro, non bastano i 14 a testa di del Secco e Merlo ed i 13 di Euzzor.
Stefano Regoli















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