Classificata come Ahtsv (Anchor Handling Tug Supply Vessel), la nave ha specifiche tecniche concepite per l’assistenza e il rifornimento alle piattaforme petrolifere in coperta e in stiva in tutto il mondo, ha spiegato Piero Neri, e capacità operative e di trasporto importanti: in coperta può caricare fino a 600 tonnellate di materiali pesanti sul ponte e assicurare una capacità totale di rifornimento alle piattaforme di circa 3000 tonnellate per singola missione. In stiva dispone di cisterne in acciaio inossidabile per 600 m³ di combustibile, 800 m³ di liquidi per le perforazioni, 350 m³ di acqua e la possibilità di ricevere melme per 320 m³. È in grado di rimorchiare piattaforme con una potenza di tiro a punto fisso di 100 tonnellate e possiede la funzionalità di Anchor Handling per sollevare e ricollocare le ancore che tengono ferme le piattaforme.
Dal lato sicurezza e posizionamento la classificazione Rina Ffi 2 attesta l’elevata capacità antincendio del rimorchiatore, potendo erogare 7400 m³ d’acqua al minuto a 100 metri di distanza. Il sistema di posizionamento dinamico Dp2, supportato da quattro eliche trasversali, consente alla nave di mantenersi immobile in mare; un aspetto essenziale per le ispezioni subacquee.
Nos Leo è dotato di autonomia ampissima ed è abilitato a navigare in tutti gli oceani; può navigare senza scalo per 50 giorni, coprendo tratte come Livorno-New York e ritorno senza necessità di rifornimento. La nave, che è stata acquisita a seguito di una rapida e necessaria ricerca sul mercato internazionale dopo aver vinto una gara Eni, trovando l’unità operativa a nord delle isole Shetland, lavorerà da subito proprio per Eni, nel canale di Sicilia, nello spazio antistante ai porti di Gela e e di Lecco.
Nel suo discorso, il cavalier Neri ha riaffermato la volontà del Gruppo di non dimenticare le proprie origini marittime, e la necessità di investire per sviluppare le attività imprenditoriali e l’occupazione, ed a questo fine ha avviato una significativa operazione di rinnovamento della flotta. Mentre il Gruppo Neri era impegnato nella ricerca del Nos Leo, ha colto l’opportunità di subentrare nell’ordine che la Suez Canal Port Authority aveva commissionato per la costruzione di 10 rimorchiatori. Da qui l’incontro personale di Neri con il presidente dell’autorità portuale e la sigla dell’accordo per quattro nuove unità – due in consegna nel 2026 e due nel primo trimestre del 2027 – presso il cantiere egiziano Misr Tugboats Factory, (parte di Egypt Yachts, società in partnership con l’Autorità del Canale di Suez e il South Red Sea).
A margine dell’evento Piero Neri ha confermato a SHIPPING ITALY che l’incremento di queste nuove unità – la cui scelta è stata motivata da tre fattori cruciali: il progetto navale era lo stesso di rimorchiatori Neri già in flotta (progettati da Robert Allen), i tecnici della F.lli Neri avevano già potuto constatare la qualità costruttiva del cantiere egiziano e l’operazione ha permesso di accorciare enormemente i tempi di consegna rispetto agli standard dei cantieri europei (18-24 mesi) – porterà la flotta totale (rimorchiatori e supply vessels) a circa 50 unità. Relativamente all’attività offshore Neri ha confermato che su questo segmento, che oggi rappresenta circa il 20% del fatturato del settore rimorchio di F.lli Neri, la società punta a un ulteriore sviluppo ed ha trattative in corso.
Dal lato sostenibilità delle nuove costruzioni “Stiamo realizzando nel nostro ufficio tecnico degli accorgimenti che possono qualificare questi nuovi rimorchiatori come eco-sostenibili, anche perché alla luce di quanto previsto nella nuova finanziaria, sarebbe importante rientrare fra le categorie previste” ha spiegato il presidente.
Infine, il cavaliere Neri ha creato attesa annunciando un ulteriore sviluppo aziendale in un settore non legato alle attività attuali, ma in un ambito che “sta riscuotendo molta attenzione in un momento geopolitico così delicato”. L’annuncio di questa nuova attività è previsto entro i prossimi sei o sette mesi. A domanda, ha fatto intendere che potrebbero esserci per il Gruppo anche possibilità di business nell’attività nel Canale















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