
Si affrontano due delle retrocesse dal campionato di Serie A dell’anno scorso, Livorno e Catania, in formazioni ampiamente rimaneggiate per numerose assenze derivate da infortuni (Catania) e squalifiche )Livorno). Mr.Gautieri ripropone Jelenic autore di una bella prova a Modena e lascia ancora fuori sia Djokovich che Siligardi; conferma anche per Maicon in difesa on l’inserimento di Gonnelli al centro.
Inizio più determinato del Catania ma è il Livorno a passare all’8° grazie a Jelenic che si fionda su un pallone respinto dal palo su colpo di testa di Moscati. Clamoroso l’errore sotto porta di Cani che calcia solo davanti a Mazzoni sul fondo al 17°, il Livorno si rende ancora pericoloso al 33° quando il cross dalla destra di Cutolo è troppo alto per Vantaggiato, ma un minuto dopo è il Catania a pareggiare con Chrapek che raccoglie al volo una respinta goffa della difesa amaranto e batte Mazzoni.
In ombra nel primo tempo Moscati che non sembra in buona forma, mentre da sottolineare è la prova di Maicon che si dimostra bravo soprattutto nelle discese in attacco. Al 40° ottima azione personale di Vantaggiato che si libera al limite dell’area ma poi spara centrale sul portiere etneo, così come al 44° quando su una punizione di Cutolo per un pelo Biagianti non ci arriva solo davanti al portiere. La ripresa si apre con una parata capolavoro di Mazzoni su Cani tutto solo davanti a lui. Al 9° il rigore per il Catania per fallo di Moscati su Cani che entra prepotentemente in area, ma il fallo non c’è, anzi è Cani a sbattere su Moscati,
Calaiò realizza dopo aver fermato la rincorsa; ancora un rigore regalato agli avversari dall’arbitro di turno. La risposta tattica di Gautieri è l’inserimento di Galabinov per Luci ed un modulo, quel 4-2-4, chiaramente offensivo, che venne usato anche nella partita contro il Bologna D’altronde il centrocampo del Livorno fatica ad impostare, tanto vale saltare quella zona del campo con lanci lunghi, deve aver pensato Mr. Gautieri. E’ il 18° quando entra Siligardi per Cutolo; al 20° protesta il Livorno per un intervento su Gemiti in area di rigore, l’arbitro sorvola. Bello il tiro al volo di Galabinov al 25° con respinta di Frison, ma l’impressione è che un giocatore così grosso e macchinoso perda molte delle sue qualità ad entrare dalla panchina a freddo.
L’ultimo cambio per Gautieri vede l’ingresso in campo di Jefferson per Jelenic ed al 32° con un tiro da fuori area ed una papera di Frison il Livorno pareggia. Un minuto solo passa ed è Galabinov a segnare il gol sorpasso con una bella giocata e dribbling al limite dell’area. Qualche secondo prima del 39° è Calaiò a mangiarsi il gol del pareggio sotto porta con un colpo di testa alto sulla traversa.
Al 43° arriva il gol anche di Siligardi e così sono tre i gol che vengono dalla panchina, una cosa che deve far riflettere non solo Mr. Gautieri Una vittoria importante per un Livorno che rischiava di perdere le sue sicurezze, questa vittoria riporta fiducia in casa amaranto e, soprattutto, riporta in alto in classifica l’11 labronico.















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