
Venerdì 15 maggio – ore 21
Obihall – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze
Biglietti: primo settore platea 32 euro; secondo settore platea 22 euro
Prevendite Box Office Toscana HYPERLINK “http://www.boxofficetoscana.it” www.boxofficetoscana.it (tel. 055 210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101) – HYPERLINK “http://www.obihall.it” www.obihall.it
Info tel. 055.667566 – 055.6504112 – 02.4805731 – HYPERLINK “http://www.bitconcerti.it” www.bitconcerti.it
Ecco la seconda parte dell’intervista a Sergio Caputo in occasione del prossimo concerto a Firenze.
Sembra che un famoso network radiofonico abbia manifestato una certa reticenza a trasmettere i brani estratti da “Pop, jazz and love”. Quanto c’è di vero? Vuoi parlarcene?
Certo! Non solo un network, ma tutti. E’ stato detto che la mia musica non risultava essere consona allo stile della radio. Ma quale stile, se le radio passano brani completamente diversi l’uno dall’altro, senza nessuna logica? In America le radio sono tematiche: solo jazz, solo country, solo blues, e così via. Ma da noi? La realtà è che i network tendono a pilotare enormemente il gusto del pubblico, imponendo artisti su cui essi stessi percepiscono diritti attraverso le edizioni musicali (ed altri canali). Questo comporta un boicottaggio di tutti gli autori ed artisti non “allineati”, in poche parole non utilizzabili economicamente. Si sa che colui che guadagna davvero su un brano di successo non è l’autore né l’artista: è l’editore. Ecco la motivazione…per qualunque approfondimento in merito, date un’occhiata al mio blog: www.sergiocaputo.blogspot.com.
Mi hai praticamente già risposto, ma da amante della musica vorrei chiederti: esiste la speranza, nei prossimi anni, di un ritorno di interesse del mercato verso la musica di qualità? E’ davvero così agonizzante la musica?
La musica non può sparire. E’ necessaria per molti aspetti della vita: pubblicità, cinema, teatro, sale da ballo e discoteche, supermercati, negozi, locali, film…Certo che le prospettive non sono rosee, ma è necessario che alla musica sia data l’importanza che merita: essa offre da lavorare a molte persone, non può essere “demonetizzata”. Purtroppo, per varie ragioni, l’estremo pilotaggio imposto dall’esterno rende sempre più difficile l’emersione di prodotti originali e spontanei. Noi in Italia siamo quelli che “hanno fatto scappare fior di artisti all’estero”! Ad ogni modo, il futuro è sicuramente il web e la radio satellitare (pensiamo solo al supporto fisico, il “cd”: per quanto tempo pensi che possa ancora esistere?)
Sono passati molti anni dai tuoi grandi successi ormai entrati nell’immaginario collettivo. Ricordo una frase incredibile di “Metamorfosi”: “Metamorfosi…autoprescriversi dei farmaci…per incrementare la crescita…della peluria sullo stomaco”. E’ ancora attuale una frase del genere, o pensi che sia avvenuta una mutazione genetica che ha comportato una crescita esponenziale della peluria sullo stomaco un po’ a tutti?
Ah ah..può darsi! Però in ogni mio concerto la propongo ancora…la gente continua a chiederla! Non posso esimermi dal riproporla, come gli altri miei brani più famosi. Nei concerti attuali propongo al massimo quattro brani dell’ultimo disco, non di più: alla gente piace sentire anche le canzoni più conosciute, ed è giusto così…
Quale canzone invieresti nello spazio come maggiormente rappresentativa della cultura musicale di tutti i tempi?
Non saprei, domanda difficile. I soli di Coltrane e di Parker. Tra i brani, “Lush life” di Billy Strayhorn, ad esempio…
E tra le tue canzoni?
Forse “Un sabato italiano”. Magari, se è piaciuta così tanto ai terrestri, potrebbe piacere anche ai marziani!….
L’ultima domanda, in realtà una curiosità. Da metà degli anni ’90 hai cominciato a preferire di essere indipendente in campo discografico. Anche questa è una delle motivazioni per cui hai deciso di far produrre il disco a tua moglie?
Sì, da metà anni ’90 ho scelto la strada della discografia indipendente, e questo mi ha comportato una minore presenza sui media. Per quanto riguarda mia moglie…beh, lei conosce il mio repertorio meglio di me! E inoltre ha una grandissima capacità organizzativa, per questo le ho chiesto di fare il mio produttore esecutivo…è perfetta per quel ruolo!
Grazie Sergio…ci vediamo al tuo concerto il 15 maggio a Firenze all’Obihall!
Grazie a te…vi aspetto!
Anna Maria Andreini
Guarda il video-invito di Sergio Caputo al concerto di Firenze
HYPERLINK “https://www.youtube.com/watch?v=yHQSeta6Ka0” https://www.youtube.com/watch?v=yHQSeta6Ka0
Guarda il video A BAZZICARE IL LUNGOMARE
https://www.youtube.com/watch?v=GLiqHW5H-Tw
Segui Sergio Caputo su
www.sergiocaputo.com
www.blomming.com/mm/SergioCaputo/items
HYPERLINK “http://www.youtube.com/Alcatrazmooner” http://www.youtube.com/Alcatrazmooner
https://www.facebook.com/sergio.caputo?fref=ts
https://twitter.com/Caputaglia
HYPERLINK “http://www.sergiocaputo.blogspot.it” http://www.sergiocaputo.blogspot.it
Info spettacolo
Info tel. 055.667566 – 055.6504112
HYPERLINK “http://www.bitconcerti.it” www.bitconcerti.it – HYPERLINK “http://www.obihall.it” www.obihall.it
Biglietti (esclusi diritti di prevendita)
Primo settore platea 32 euro
Secondo settore platea 22 euro
Sconti e riduzioni
I bambini sotto i 5 anni di età entrano gratuitamente accompagnati da un adulto, in numero di un bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere.
Prevendite
Box Office Toscana HYPERLINK “http://www.boxofficetoscana.it” www.boxofficetoscana.it (tel 055 210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101)
Obihall HYPERLINK “http://www.obihall.it” www.obihall.it (tel. 0556504112)
Ufficio stampa Firenze: Marco Mannucci
HYPERLINK “mailto:mannucci@dada.it” mannucci@dada.it cell 3477985172















Lascia un commento