
Cna ha dato incarico ad uno studio legale di Firenze di valutare eventuali presupposti per intraprendere un’azione legale risarcitoria. Per Marco Valtriani direttore provinciale Cna, la scelta del concordato in continuità sta assumendo contorni paradossali che rasentano l’umorismo.
“Andremo sino in fondo su questa vicenda essendo convinti che un’azienda interamente pubblica non può comportarsi in questo modo e che i presupposti per risanare e rilanciare la “nostra” Aamps ci siano – conclude Valtriani – “Valuteremo ogni azione legale a tutela delle imprese dell’indotto e dei lavoratori”.















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