Michelangelo Fedele, 69 anni, ai domiciliari dal Novembre 2014 in seguito ad un’indagine per usura a suo carico, continuava, ciò nonostante, a compiere lo stesso tipo di reato: carabinieri e finanzieri infatti hanno accertato quattro nuovi episodi di usura. Non solo: il gip ritiene che sussista anche il pericolo di inquinamento delle prove. Così il magistrato ha inasprito la misura cautelare verso l’indagato, per il quale adesso si apriranno le porte del carcere. L’arresto è avvenuto all’alba del 10 Marzo, ad opera dei carabinieri.
















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