Livorno, 30 marzo 2026 – La sconfitta sul campo della Torres fa male, per come è arrivata e per un ultimo mese senza vittorie, ma non cambia in modo sostanziale la corsa salvezza del Livorno. I risultati del turno, infatti, lasciano la situazione degli amaranto pressoché invariata.
Il 3-1 incassato in Sardegna pesa, ma solo in parte alla luce di quanto accaduto sugli altri campi. L’unico vero scossone arriva dal Perugia, che espugna 1-0 il campo della Vis Pesaro e sale a quota 35, portandosi a -2 dal Livorno con una gara in meno. Un segnale importante, perché gli umbri sono in crescita e ora il sorpasso è una possibilità concreta.
Per il resto, però, il turno restituisce equilibrio. Il Forlì impatta 0-0 con la Pianese, stesso risultato tra Pontedera e Bra, così come tra Pineto e Sambenedettese. Pareggiano anche Campobasso e Guidonia Montecelio (2-2), mentre cade il Gubbio, battuto 2-0 dal Ravenna. Un gruppo di fondo che ha più paura di perdere che voglia di vincere.
Il risultato è una classifica cortissima: dal Livorno (37) al Carpi (34), passando per Perugia, Forlì e Torres, sono diverse le squadre racchiuse in pochi punti. Nessuna fuga, tutti ancora coinvolti.
In questo contesto pesa anche il regolamento. Con il Pontedera ultimo e staccato oltre gli 8 punti, quella retrocessione dovrebbe essere diretta. Resterebbe quindi un solo playout, che oggi vedrebbe di fronte Bra e Sambenedettese. Tradotto: il Livorno, allo stato attuale, sarebbe salvo senza passare dagli spareggi.
Ma è un equilibrio fragile. La domanda è inevitabile:
il Livorno può salvarsi anche senza vincere?
In teoria sì, perché le rivali continuano a rallentarsi a vicenda. In pratica, però, è uno scenario rischioso. Basterebbero pochi punti per chiudere il discorso con maggiore serenità, mentre il momento degli amaranto – sotto il profilo mentale e dei risultati – non offre garanzie.
Il calendario propone tre partite: una in casa contro il Gubbio e due trasferte agli opposti della classifica, contro la capolista Arezzo e contro il Pontedera. Sulla carta, un bottino tra i 3 e i 6 punti è alla portata; ma per quanto visto nelle ultime settimane, nulla può essere dato per scontato, anzi, non ci stupiremmo se gli amaranto uscissero con uno o addirittura zero punti.
Guardando alle concorrenti, il calendario del Forlì offre spiragli, con diversi scontri diretti che possono rilanciarlo. Più complesso ma intrigante il finale del Perugia, atteso da sfide impegnative ma in un momento di forma positivo.
Situazione complicata per la Sambenedettese, attesa da un finale in salita con Arezzo, Pontedera e Vis Pesaro, oltre al turno di riposo. Il Carpi, invece, ha davanti un percorso che potrebbe fruttare punti pesanti, mentre il Guidonia dovrà affrontare un calendario decisamente impegnativo.
Anche il cammino del Bra appare tutt’altro che semplice, con diversi incroci difficili che, almeno sulla carta, confermano la possibilità che siano proprio Bra e Sambenedettese a giocarsi l’unico playout.
Resta però una variabile decisiva: il Livorno. Senza almeno 3-4 punti, gli amaranto rischiano di essere risucchiati proprio nelle ultime posizioni utili per lo spareggio. E seppur con una salvezza acquisita, sarebbe il peggior epilogo possibile per una stagione già complicata.
E seppur fra un’undicesima posizione e una quindicesima non cambierebbe nulla in linea sostanziale, cambierebbe il ricordo di questa stagione, travagliata e con più ombre che luci.















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