Il faccia a faccia, il primo diretto con Dionisi, viene interpretato come un momento di aggiornamento sullo stato del progetto, segnato negli ultimi mesi da un acceso dibattito sui costi ancora da coprire e sulle infrastrutture di collegamento. Restano infatti da definire interventi chiave come il consolidamento della seconda vasca di colmata e i raccordi stradali e ferroviari, elementi considerati cruciali per qualsiasi investitore privato.
Dalla struttura commissariale è stato fatto sapere che la progettazione del prolungamento della FiPiLi dovrebbe essere affidata ad Anas, mentre sono in corso interlocuzioni con Ferrovie dello Stato per i collegamenti ferroviari. La progettazione mancante per la seconda vasca di colmata sarà invece sviluppata internamente. Su questi aspetti i manager di MSC avrebbero chiesto garanzie e maggiore chiarezza sui tempi.
L’incontro non avrebbe però portato a un’imminente presentazione dell’istanza di partenariato pubblico-privato, più volte attesa e rinviata. La proposta di Msc, insieme ai partner locali Neri e Lorenzini, sembra infatti subordinata a un quadro più definito su risorse e cronoprogramma.
Al momento restano due i fronti interessati alla Darsena Europa: da un lato Msc con i suoi partner livornesi, dall’altro TDT, controllata dal gruppo Grimaldi con i Portuali. Il calendario ufficiale prevede il completamento della prima vasca di colmata entro il 2027, la fine delle opere marittime tra il 2028 e il 2029 e l’entrata in esercizio dell’infrastruttura nel 2030, a condizione di sciogliere i nodi ancora aperti sui collegamenti.
Darsena Europa, incontro tra Msc e il commissario in pectore















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