
Nessun direttore artistico e un’impronta più legata al territorio e alle sue peculiarità. C’è aria di trasformazione per Effetto Venezia, la tradizionale festa livornese che si svolgerà nel suggestivo quartiere cittadino a partire dal 30 luglio. Il motivo? Non ci sono risorse. L’approvazione del bilancio ha evidenziato come, dopo tanti tagli in ogni ambito, anche Effetto Venezia si trovasse nella condizione di essere obbligata a subire un ridimensionamento.
“La città è in ginocchio – ha osservato l’assessore Nicola Perullo – ci sono recessione e tagli ovunque. Se riduciamo nel sociale non possiamo non pensare di tagliare anche per una festa. La nostra idea è quella di ripartire puntando sulle risorse economiche dell’amministrazione comunale, che farà un grande sforzo, e su qualche sponsor su cui ci auguriamo di poter contare.
E’ ovvio che se in città ci fossero forze che volessero partecipare, già da ora e per quest’anno a sostegno dell’iniziativa, ne saremmo ben lieti. L’Amministrazione – ha specificato Perullo – stà cercando di fare il massimo con le risorse disponibili, se arrivano risorse esterne seremmo ben lieti di accoglierle e rivedere il programma. Il futuro deve consistere in una sostenibilità economica basata su attrattive che captano attenzione all’esterno, tramite sponsorizzazioni ed altro”.















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