Portoferraio, 05 marzo 2026 – Un uomo di 50 anni residente all’Isola d’Elba è stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri a seguito di un’ordinanza cautelare emessa dall’Autorità giudiziaria di Livorno. Il provvedimento arriva al termine di un’attività d’indagine condotta dalle Stazioni dei Carabinieri di Campo nell’Elba e Portoferraio, coordinate dalla Procura livornese.
L’uomo era già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla ex compagna, con l’applicazione del braccialetto elettronico, per presunte condotte persecutorie nei confronti della donna. Le indagini dei militari erano partite dalla denuncia della vittima, che aveva segnalato diversi episodi di pedinamenti, ingiurie e comportamenti vessatori.
Già nel dicembre 2025, su disposizione del GIP del Tribunale di Livorno, era stata applicata all’indagato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con controllo a distanza tramite dispositivo elettronico.
Nel corso dei successivi accertamenti, però, i Carabinieri avrebbero rilevato più violazioni degli obblighi imposti. In particolare, a metà febbraio l’uomo — approfittando di un malfunzionamento del braccialetto elettronico — si sarebbe avvicinato nuovamente alla donna, arrivando a distanza ravvicinata. Nella stessa occasione avrebbe anche tentato di ottenere informazioni sugli spostamenti della ex compagna contattando telefonicamente il figlio minorenne della coppia.
Alla luce della gravità dei comportamenti contestati e dell’incapacità dell’indagato di rispettare le prescrizioni imposte, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, applicando quella degli arresti domiciliari, ritenuta più idonea a prevenire ulteriori episodi persecutori e a garantire la sicurezza della vittima.
Il provvedimento prevede inoltre il mantenimento del controllo elettronico, così da consentire un intervento tempestivo dei militari in caso di eventuali tentativi di evasione o di contatto con la persona offesa.















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