
Intorno alle ore 03 del giorno 18 febbraio 2015 all’altezza della via Ajaccia, gli operatori della volante della Polizia di Stato, in servizio di controllo del territorio, notavano provenire dalla direzione opposta alla loro due soggetti a bordo di scooter scarabeo nero.
Decidendo di procedere al controllo, gli operatori invertivano la marcia per raggiungere i due che, intuendo che il loro controllo sarebbe stato prossimo, tentavano la fuga dalla via Aurelia sul proseguimento di via Firenze, quindi il conducente tagliava la predetta via imboccando contromano la perpendicolare via Provinciale Pisana.
I due venivano raggiunti e bloccati in via P.Pisana e quindi identificati per:
L. A. nato a Pisa di anni 40 ma residente a Livorno in viale Italia, pluri.pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, contro la persona ed il patrimonio.
D. R. nata a Livorno di anni 26 ivi residente in viale Italia , già nota per reati sempre in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.
Lo scooter Aprilia Scarabeo di colore nero targato condotto dall’uomo da accertamenti effettuati risultava essereprovento di furto, come da denuncia presentata dalla proprietaria in data 27.12.2014 presso la Questura di Livorno.-
Dal successivo controllo l’uomo veniva trovato in possesso di un paio di forbici della lunghezza complessiva di cm 18 con lama in metallo satinato ed impugnature in plastica di colore grigio/nero, conservate all’interno di un borsetto in tela marrone contenente taluni effetti personali del soggetto come anche due siringhe già utilizzate con ago incapsulato, inoltre negli slip veniva rinvenuto un fazzoletto di carta sporco di sangue che lo stesso riferiva avere utilizzato per pulirsi la parte dove poco prima si era inoculato la droga, per la cui assunzione riferiva di non volersi sottoporre ad analisi alcuna.
Sul conducente del mezzo venivano svolti ulteriori accertamenti in quanto non aveva la patente di guida al seguito ma i piu approfonditi accertamenti mettevano alla luce che non erano mai state rilasciate patenti di guida a suo nome.
I due venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di RICETTAZIONE IN CONCORSO. mentre l’uomo anche in merito ai reati di PORTO DI OGGETTI ATTI AD OFFENDERE , GUIDA SENZA PATENTE ,per non avere mai conseguito la patente di guida, GUIDA SOTTO EFFETTO DI STUPEFACENTI – RIFIUTO DELLE ANALISI.















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