
Oltre 200 lavoratori hanno fatto il loro ingresso nel salone del consiglio comunale dove si è tenuta la commissione su Aamps ed hanno chiesto le dimissioni dell’assessore al bilancio.
Da piazza della Repubblica è partita la fiaccolata dei lavoratori Aamps: circa 300 persone, comprese le famiglie dei lavoratori hanno sfilato da piazza della Repubblica per le vie del centro fino al municipio. Dal corteo sono stati scanditi slogan contro il sindaco e l’assessore Lemmetti.
Anche la curia scende in campo: “la strada del concordato per Aamps chiesto dal Comune non sembra percorribile, è assai improbabile che il Tribunale approvi tale richiesta” – scive il giornale della Diocesi – il Vescovo, in una lunga intervista al Corriere della Sera, si era detto pronto ad intervenire in qualità di mediatore tra Amministrazione Comunale e lavoratori Aamps, indicando anche possibili strade da percorrere a cominciare dall’incasso della Tari 2016, 35 milioni di euro.
Da parte sua Nogarin condanna le strumentalizzazioni che sono state architettate nei confronti del concordato, dipinto dai sindacati come l’anticamera del fallimento. “Fallimento e concordato sono due cose ben diverse e qualcuno dovrebbe dire ai succitati lavoratori di come il fallimento nel caso di specie sia l’unica alternativa al concordato; non ci sono più soldi per ricapitalizzare un’azienda decotta ed è del tutto irrilevante stabilire di chi sia la colpa di ciò, anche se, francamente, i sindacati si potevano esser accorti già da tempo della piega che stavano prendendo le cose, ragione più che sufficiente per evidenziarne l’assoluta incompetenza e /o inadeguatezza” – afferma il sindaco di Livorno –















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