Livorno, 21 ottobre 2026 – Migliorare la comunicazione tra le Forze dell’ordine e i cittadini stranieri, ridurre le incomprensioni durante gli interventi e favorire la conoscenza reciproca. Sono gli obiettivi di “Comprendersi per operare meglio”, il progetto pilota di lingua araba, cultura e sicurezza presentato mercoledì 21 ottobre alla Casa di Quartiere, nell’ex asilo Pian di Rota, in via delle Sorgenti.
L’iniziativa è promossa dai sindacati UNARMA, USIF, SILP CGIL, SILF e UIL FP, in collaborazione con il Consiglio di Zona 1, la Comunità musulmana livornese e il security manager del Comune, Giampaolo Dotto. Il percorso si rivolge agli operatori delle Forze di polizia e punta a fornire conoscenze linguistiche di base da utilizzare nelle attività quotidiane, nei primi contatti con i cittadini e nelle situazioni di emergenza.
Non si tratta di formare interpreti, ma di mettere a disposizione degli operatori strumenti pratici per gestire le comunicazioni essenziali: dai numeri alle generalità, dai documenti alle richieste più comuni, fino alla terminologia utile durante gli interventi di servizio.
La presentazione si è svolta nel quartiere La Cigna, dove ha sede anche la moschea di Livorno. Una scelta che, come sottolineato dal presidente del Consiglio di Zona 1, Fabio Giachetti, vuole dare un significato concreto al progetto, mettendo al centro il dialogo tra istituzioni, Forze dell’ordine e comunità locale.
«Non è stato presentato soltanto un corso di lingua araba, ma un progetto che mette al centro il dialogo, la fiducia e la convivenza», ha dichiarato Giachetti, ringraziando i rappresentanti della comunità musulmana per aver messo gratuitamente a disposizione le proprie competenze.
Per il presidente del Consiglio di Zona, l’iniziativa rappresenta anche un’occasione per valorizzare le esperienze positive del quartiere, senza ignorarne le difficoltà. «La diffidenza si supera incontrandosi, non restando distanti», ha aggiunto, sottolineando come la conoscenza reciproca possa aiutare a superare le barriere linguistiche e culturali.
Il progetto affianca alla formazione linguistica un momento di incontro con la realtà musulmana livornese, con l’obiettivo di favorire una maggiore comprensione del contesto culturale in cui gli operatori si trovano a lavorare.
Alla presentazione hanno partecipato Giachetti, il security manager comunale Giampaolo Dotto, Beloucif Mohamed, segretario delle relazioni esterne della Comunità musulmana livornese, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali promotrici.
L’obiettivo è verificare sul campo l’utilità del percorso e valutare la possibilità di sviluppare ulteriori iniziative condivise. «Sicurezza e integrazione non sono in contrapposizione: si rafforzano a vicenda», ha osservato Giachetti, auspicando una collaborazione più ampia tra istituzioni, Forze dell’ordine e comunità del territorio.
Il principio alla base del progetto è che la preparazione professionale possa essere affiancata da strumenti di comunicazione e conoscenza culturale, utili a facilitare il lavoro degli operatori e a costruire rapporti di fiducia con i cittadini.















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