Livorno, 28 febbraio 2026 – Si è svolto ieri, venerdì 27 febbraio, alla Palazzina Colombo dell’Interporto Vespucci, l’incontro promosso dal Propeller Club Port of Leghorn dedicato alla “Hydrogen Valley Toscana: sfide e opportunità per la nostra Regione, Livorno e il suo indotto”.
L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del sistema industriale per analizzare il possibile ruolo dell’idrogeno nel processo di transizione energetica, con un’attenzione particolare al comparto logistico e marittimo-portuale.
Ad aprire i lavori è stata la presidente del Propeller Club Livorno, Maria Gloria Giani, che ha ricordato come la crisi energetica e quella climatica impongano una riflessione concreta sui carburanti alternativi, soprattutto in settori complessi come quello portuale, dove il percorso di decarbonizzazione presenta ancora diversi nodi da sciogliere.
Dal lato industriale, Georges Madessis di INEOS Inovyn Italia ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rendere compatibili sostenibilità ambientale ed equilibrio economico, sottolineando l’importanza di una scala produttiva adeguata e di una domanda stabile per garantire la reale competitività del vettore idrogeno.
Il progetto della Hydrogen Valley Toscana si fonda sull’idea di produrre idrogeno verde in prossimità delle aree industriali e logistiche, utilizzando fonti rinnovabili e destinandolo al trasporto pesante e ad alcuni processi produttivi. L’obiettivo è ridurre le emissioni e contenere la dipendenza dai combustibili fossili, integrando produzione, consumo e infrastrutture all’interno di un sistema territoriale coordinato.
Paolo Tedeschi, per la Regione Toscana, ha inquadrato l’iniziativa nell’ambito delle strategie di competitività territoriale, evidenziando come l’idrogeno possa rappresentare uno strumento di politica industriale, a condizione che si inserisca in una programmazione coerente e sostenibile.















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