
Denunciato con l’accusa di peculato dipendente comunale. Lo rende noto la polizia Municipale, a seguito di un’indagine effettuata da parte dell’ufficio servizi cimiteriali del Comune sulle concessioni dei loculi. Da accertamenti è emerso che erano stati occupati dei posti per i quali non è stata trovata alcuna documentazione che ne comprovasse l’acquisto.
La polizia giudiziaria dopo una serie di accurati accertamenti ha scoperto che il lavoratore comunale di 57 anni (B.M le sue iniziali) in servizio all’ufficio servizi cimiteriali, invece di dare indicazioni ai parenti dei defunti di versare l’importi per l’acquisto dei locoli sul conto corrente del comune, induceva gli stessi a farsi rilasciare la somma da lui stabilita in contanti, rilasciando loro una irregolare ricevuta.
L’uomo in precedenza si era già reso protagonista dello stesso reato ed era già stato denunciato.
Dai primi accertamenti è emerso che la somma riscontrata di cui il dipendente comunale si sarebbe indebitamente appropriato è compresa tra i 15 e i 23mila euro.















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