
Il ladro seriale rapinatore delle tabaccherie è stato preso per il (suo) naso. Merito delle immagini registrate all’interno dei tre esercizi commerciali che Alessandro Pini, 43 anni, avrebbe svaligiato nel periodo compreso tra la notte del 17 gennaio scorso e quella del 29 dello stesso mese.
È da alcuni di questi scatti che gli agenti della squadra mobile della polizia si sono accorti di tre caratteristiche che potevano accomunare tutti i furti, dietro ai quali, dunque, poteva esserci un unico autore. Il primo riguarda un giaccone scuro – tipo “bomber” – con una riga più chiara sul cappuccio che il ladro indossava sia mentre svaligiava il bar “Gambrinus” il 29 gennaio in piazza del Cisternone , sia durante il tentato furto alla tabaccheria di via Roma, tre notti prima.
Il secondo è il modo con il quale il ladro ha cercato di entrare negli esercizi commerciali: sfilando le doghe che compongono la saracinesca per farla sollevare e crearsi un passaggio d’ingresso. L’ultima, invece, fa riferimento ad un tratto esclusivamente fisico e molto evidente: il naso particolarmente pronunciato dell’autore dei colpi, rimasto impresso e visibile nelle videoregistrazioni. Con questi tre indizi in mano, gli agenti della squadra mobile sono andati a bussare a casa del sospettato con un mandato di perquisizione firmato dal pubblico ministero. È durante il blitz in zona Barriera Garibaldi, dove l’uomo abita, che gli investigatori hanno trovato due degli indumenti indossati dal ladro durante le scorribande criminali: il bomber con la striscia chiara sul cappuccio e il casco che si vede anche nelle immagini che pubblichiamo. Elementi che hanno dato poi il là all’arresto. «La stessa notte del furto commesso alla tabaccheria di via Roma – spiegano dalla Questura – l’indagato che doveva trovarsi agli arresti domiciliari, è stato sorpreso a bordo di uno scooter Aprilia Scarabeo risultato rubato». Ecco perché Alessandro Pini è stato indagato per ricettazione ed evasione.
Durante i due colpi messi a segno in dodici giorni, il ladro sarebbe riuscito a portare via diverse migliaia di euro. Per quello che riguarda il primo colpo, quello alla tabaccheria di via De Larderel , all’indomani del sopralluogo del proprietario si parlava di un bottino di diverse migliaia di euro tra soldi, pacchetti di sigarette e tagliandi del Gratta e Vinci. Dodici giorni più tardi, invece, dal bar Gambrinus, il ladro riuscì a fuggire con circa 2.000 euro. L’unico colpo andato a vuoto è stato quello tentato alla tabaccheria di via Roma, dalla quale è uscito a mani vuote.















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