
Appuntamento con la Lega Nord di Salvini domani 15 marzo alle 16,30. Questa domenica il gazebo della terrazza mascagni sarà sede di un confronto tra cittadini e Toni Iwobi, Responsabile Federale Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord. Iwobi è un sostenitore della nullità del ministero dell’Integrazione “è una sciocchezza, non serve a niente se non a spendere soldi che si potrebbero usare per cose più serie, come il lavoro. Dovevano diminuirli i ministeri, non crearne di inutili come quello della Kyenge. Non ho nulla contro la persona, ma sono contro la sua idea politica. L’integrazione è un percorso individuale. Se io vengo a casa tua sono io che mi devo integrare, mica sei tu che lo devi fare, lo capisce anche un bambino. La cittadinanza è un diritto che si conquista con il lavoro, non è un regalo da fare a chiunque».
Il percorso individuale di integrazione Iwobi lo conosce bene, senza un ministero che l’abbia promosso al posto suo. “Quando sono arrivato nel ’77 di neri, specie da queste parti, ce n’erano pochissimi. È stata dura trovare spazio, rispettando il mondo che mi stava ospitando. Ho fatto fatica”. Il primo lavoro da stalliere in un maneggio, poi manovale in un cantiere. «Ho fatto carriera, guadagnavo un po’ di più e lavoravo molto di più. Il manovale l’ho fatto per 11 anni». Quindi una nuova opportunità: spazzino all’Amsa di Milano. Nel frattempo sposa una bergamasca, diventa cittadino italiano e viene promosso tecnico informatico, settore in cui ha una laurea. Ora di tecnici informatici ne ha 13 sotto di sé, come dipendenti della sua azienda. Da modesto manovale immigrato a imprenditore italiano.















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