
Un forte vento di libeccio si stà abbattendo sulla città. Le raffiche hanno interessato gran parte della provincia a partire dal pomeriggio di lunedi 11 gennaio, il vento ha toccato i 60 nodi che equivalgono a circa 110 chilometri orari. Ma le punte più alte si sono registrate nelle notte tra lunedì e martedì quando, intorno alle 1,30 il vento ha toccato i 70 nodi che equivalgono a circa 135 km/h.
L’allerta meteo lanciata dalla sala operativa della regione aveva previsto la burrasca in arrivo, così che la protezione civile territoriale già dalla giornata di lunedi era pronta a intervenire in caso di eventi straordinari. Decine le telefonate giunte alla centrale dei vigli del fuoco per tegole di tetti e calcinacci caduti dai palazzi; alcune persiane sono state completamente scardinate dal vento e finite per strada, con il rischio di causare gravi danni fisici ai passanti. Anche le navi in porto hanno avuto problemi di accosto a banchina e in alcuni casi dei notevoli ritardi negli arrivi o nelle partenze.
Non sono state comunque registrate forti situazioni di criticità: il maggior danno ad ora rilevato è il crollo di un candelabro storico in ghisa della Terrazza Mascagni, un candelabro a 4 luci. Sul viale di Antignano, in prossimità dell’Hotel Universal, è tutt’ora chiusa la passeggiata a mare ( un tratto di 25 metri circa) dove si è spaccata una feritoia per l’erosione del mare.
Questa mattina si è resa necessaria la chiusura del parco Baquis ( compreso tra via Goito, via delle Case Rosse e via Montebello) non per problemi legati alle alberature ma per interventi da parte dei Vigili del Fuoco su un edificio privato che si affaccia sul parco per problemi di caduta cornicioni.
Il vento di libeccio – se pur molto forte (in queste ore si è attestato sui 70/75 km) – non ha procurato grossi ammassi di detriti. L’Aamps comunque è già intervenuta nella rimozione dei detriti e proseguirà anche nelle prossime ore.
( notizie in aggiornamento)















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