Rimini, 03/05/2026 – E’ una partita da dentro o fuori quella del Flaminio di Rimini, lo sa Andrea Diana, e lo sa ancora di più Sandro dell’Agnello. La squadra romagnola, vincitrice della coppa Italia e costruita indubbiamente per salire, ha avuto più di qualche problema, soprattutto di infortuni, e sentirà sicuramente più il peso della gara.
Parte col razzo infatti Rimini, che dopo i primi due punti di Valentini su due Liberi, piazza un parziale di 12 punti con Camara e De Negri sugli scudi. Con la Libertas che fatica a trovare il canestro dall’arco (solo 1 canestro di Tiby da 3 nel primo quarto su 5 tentati), e fatica anche ad entrare sotto canestro, a dimostrazione che Rimini ha studiato non bene, benissimo la squadra di Diana, che resta in partita grazie a Tiby (3 punti e 4 rimbalzi) e Valentini (4 punti).
Livorno trova nelle rotazioni punti importanti (Penna e Filoni), ma perde molti rimbalzi sotto canestro, dove Rimini invece appare più concentrata, riuscendo a mantenere sempre 5/6 punti di distacco sugli uomini di Diana che però nel secondo quarto ritrova Woodson autore di due triple importantissime (dopo uno 0 su tre dal campo).
Rimini rimane comunque sempre avanti anche per tutto il secondo quarto tranne un breve periodo, con Camara che sotto canestro risulta più di un fattore (10 punti e 5 rimbalzi per il senegalese) e chiude il primo tempo 45 a 38.
Parte col botto invece il terzo quarto, dove la Libertas trova due triple consecutive con Penna e Piccoli, e Rimini risponde immediatamente con Marini e De Negri (tripla). Una gara che si combatte su ogni possesso, con due squadre che non vogliono mollare un centimetro. Anche se Rimini sembra averne di più segnando un parziale di 11-2 dopo le prime due triple ospiti. Un parziale che segna +12 e gara totalmente in salita per gli amaranto, che non riescono a contenere Camara, vero protagonista della serata.
Rimini tocca anche quota +19, per la Libertas sembra notte fonda, Diana subisce il secondo tecnico e viene espulso, la squadra amaranto cerca di colmare lo svantaggio subito in quel maledetto terzo quarto, segnando 35 punti solo nell’ultimo quarto (concedendone 19) ma è troppo il passivo subito precedentemente e finisce la sua stagione anzitempo.
Una stagione comunque positiva, che ha portato tanti bei risultati, peccato per quel mese e mezzo dove sono state perse un po’ troppe gare (complici anche i 4 punti persi con l’esclusione di Bergamo) che hanno portato Libertas a doversi giocare due turni in più rispetto a chi giocherà solo i play off.
Dall’altra parte, rimane il rammarico per le molte occasioni sprecate, basti pensare a Pistoia e Mestre in casa (più Cividale persa per 1 solo punto allo scadere) , i 4 punti persi con Cento e altre trasferte (come Ruvo) sottovalutate.















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