
È morto un mese dopo lo scontro in scooter con un’auto ai Quattro Mori. L’impatto lo aveva fatto sbalzare dalla sella del motorino e gli aveva fatto battere violentemente la testa al suolo. Ad uccidere Renato Spampinato però è stata un’infezione: è quanto emerge dagli accertamenti clinici. La vittima avrebbe compiuto 71 anni. Era il 9 aprile quando Spampinato, pensionato di origini siciliane, ma da anni adottato da Livorno, fu vittima del terribile incidente, contro una vettura. Le sue condizioni si rilevarono da subito molto gravi: Spampinato aveva battuto la testa in maniera molto forte.
Oltre al trauma cranico, lo scooterista aveva preso una botta fortissima al livello maxillofacciale e aveva riportato anche una lesione all’addome. L’anziano era stato soccorso sul posto da un’ambulanza inviata dal 118, e poi era stato portato d’urgenza in ospedale, nella shock room. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi, ma non tali da far pensare al peggio. Una volta in pronto soccorso, Spampinato era stato portato in sala operatoria.
Poi, dopo un’operazione, era stato ricoverato in Rianimazione. E lì è morto sabato scorso, il 9 maggio, dopo un mese esatto di agonia. A determinare il decesso sarebbe stata una complicazione legata a uno choc settico, un’infezione che non gli ha dato scampo. Spampinato era nato a Catania il 15 maggio del 1944, ma da anni viveva in città. Abitava in via Ernesto Rossi. Lascia una figlia che lavora nel campo della moda a Firenze. Sull’incidente sono in corso indagini da parte degli agenti della polizia municipale.















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