
Nuovi sviluppi sulla rapina a mano armata che il 29 stettembre scorso vide protagonista la ditta Tupperware in via Salvatore Orlando, a 5 mesi dall’apertura delle indagini, i carabinieri hanno notificato due arresti,quello del 25enne Manuel Mannucci, già in carcere dalla scorsa settimana proprio a seguito dell’indagine “Tupperware”, e del 26enne Federico Lemmi, entrambi accusati di essere gli esecutori materiali della rapina, dalla ricostruzione dei fatti e grazie alle informazioni dei testimoni presenti, raccolte direttamente dai militari, e dalle videocamere di sorveglianza di un condominio poco distante dal luogo di consumazione della rapina, era emerso che due uomini con volto travisato il 29 settembre avevano fatto irruzione nei locali della ditta, durante la pausa pranzo, terrorizzando le impiegate dell’azienda intente, proprio in quel momento, a depositare gli incassi. Coinvolti nella rapina anche Madre e figlio, la donna che era già collaboratrice della ditta non si era fatta scrupoli nel coinvolgere il figlio nel colpo, anche forse a seguito di un contenzioso che la donna aveva in essere con la ditta stessa. Le indagini inoltre hanno portato, sempre nella giornata di ieri, al sequestro dell’officina “Amaranto Racing” nella zona di Ardenza, all’interno articoli per un valore che si aggira intorno ai 150.000 euro. il titolare dell’officina, il 25enne N.M. era infatti coinvolto insieme al Lemmi e il Mannucci in una organizzazione dedita al furto ed al riciclaggio di motocicli.















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