“Pochi giorni fa – si legge in una nota a firma Alessandro Perini consigliere comunale (FdI) – Salvetti annunciava con entusiasmo una crescita dell’8% delle presenze turistiche in un anno e addirittura del 45% rispetto al 2019. La verità, però, è clamorosamente diversa e a certificarla non sono io, ma lo stesso Comune di Livorno: l’incasso della tassa di soggiorno, cioè l’unico dato reale e non manipolabile sulle presenze turistiche, segna un secco -17% rispetto al 2023″.
“Mentre le città turistiche della Toscana, come Firenze – prosegue Perini – raggiungono cifre record (77 milioni di euro di incasso nel 2024), Livorno registra un crollo che smentisce in modo netto e inequivocabile la propaganda di Palazzo Civico. A differenza di altri Comuni, qui il turismo non produce economia reale, non fa dormire i turisti in città e non porta risorse vere al territorio.
È la conferma di ciò che dico da tempo: il turismo a Livorno è ‘mordi e fuggi’. Visitatori di passaggio, traghettisti e crocieristi che non pernottano, non si fermano, non spendono. Un turismo che resta marginale e non strutturato”.
“Per forza – continua Perini – che si registra il crollo delle presenze: la città si presenta male. Non perché sia brutta, ma perché è tenuta male. Per le strade si avvertono odori di deiezioni canine, ci sono bande che si accoltellano anche in pieno centro, regna la disorganizzazione nell’accoglienza turistica e l’offerta di eventi è scadente.
Chi governa la città, dall’assessore al Turismo fino al plenipotenziario del LEM Adriano Tramonti, dovrebbe interrogarsi su un dato così netto, invece di continuare con l’autocelebrazione scollegata dalla realtà. Perché i numeri, a differenza della propaganda, non mentono mai”.
“Basta confrontare quello che succede altrove. A Lucca, durante il Summer Festival – conclude Perini – si passa da star mondiali del pop come Jennifer Lopez a giganti della musica classica come Riccardo Muti. A Livorno, durante “Effetto Venezia”, siamo alle prese con “I Dirotta su Cuba”. Altro che boom turistico. Questa è la triste realtà”.















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