Livorno, 11 marzo 2026 – Sciopero di due ore e presidio davanti allo stabilimento Pierburg. La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda livornese si è svolta oggi dopo un’assemblea interna, con un’adesione definita “massiccia” dal sindacato e produzioni praticamente ferme.
Al centro della protesta il futuro dello stabilimento, legato al processo di vendita della divisione automotive civile del gruppo Rheinmetall. Il tavolo sulla vertenza, concordato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con l’azienda, è stato dichiarato permanente, ma – sottolinea la Fiom – da settimane si attende una convocazione che ancora non è arrivata.
«Nel primo trimestre del 2026 è prevista la firma del contratto di vendita e non accettiamo passaggi al buio», afferma il segretario generale della Fiom Livorno Massimo Braccini, ribadendo le richieste del sindacato al Mimit. Tra queste, che durante la fase di vendita non vengano effettuate operazioni che possano indebolire i siti italiani, che l’eventuale acquirente presenti prima del closing un piano industriale dettagliato e verificabile e che siano garantite tutele occupazionali vincolanti.
La Fiom chiede inoltre un impegno formale a mantenere e sviluppare le competenze presenti a Livorno e che Rheinmetall assuma per lo stabilimento livornese impegni analoghi a quelli già sottoscritti per i siti tedeschi.
Secondo il sindacato, il contesto in cui si inserisce la cessione è quello di una riorganizzazione strategica del gruppo. Rheinmetall negli ultimi due anni ha annunciato investimenti per circa 8 miliardi di euro per espandere la propria capacità produttiva nel settore della difesa e un piano di crescita occupazionale di circa 8mila nuove assunzioni a livello globale. Parallelamente, però, ha deciso di cedere l’intera divisione automotive civile, composta da 18 stabilimenti tra cui quello di Livorno.
«Non siamo di fronte a un’azienda in crisi – prosegue Braccini – ma a una scelta strategica che concentra risorse nel comparto militare e scarica l’incertezza sull’automotive».
Per la Fiom lo stabilimento Pierburg di Livorno rappresenta una realtà industriale di rilievo, con un centro ricerche e competenze produttive consolidate. «È un’eccellenza nel proprio settore – conclude il segretario –. Se Rheinmetall investe miliardi nella difesa e programma migliaia di assunzioni, deve assumersi la responsabilità sociale delle scelte che compie anche sul versante civile».















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