
Sono in corso le indagini da parte della polizia municipale, per individuare il responsabile che avrebbe lanciato polpette avvelenate nel prato di via Filzi. Dopo tante segnalazioni sulla presenza di cibo nocivo per gli animali gettato all’interno dei parchi pubblici, arrivano le prime analisi che attestano senza ombra di dubbio la presenza di veleno in un’esca che è stata ritrovata a Shanghai. Le indagini partono dal 30 marzo, quando la segnalazione arriva in Comune.
Una signora passeggiando in via Filzi col suo cane nota una pallina di cibo a terra: l’animale è attratto, ma la donna riesce a tirarlo via e anche evitare che la ingerisca. Fortunatamente, infatti, la proprietaria tiene l’animale al guinzaglio e strattonandolo evita che mangi il composto. Tornata a casa, la padrona del cane racconta il fatto al giovane genero veterinario che si attiva subito andando a prelevare la presunta esca avvelenata per poi farla analizzare Quindi la donna chiama i vigili. L’Ufficio tutela animali il giorno stesso incarica gli agenti di avviare un’indagine mirata. Dal sopralluogo sul posto viene fuori che la polpetta in questione è un pastone di pane e polvere bianca contenuto in vaschetta trasparente che è stata messa all’accesso del parco, lato Via Filzi.
Gli agenti della municipale fanno un’accurata ispezione del parco e non trovano altre esche. Durante la verifica chiedono informazioni anche ai frequentatori del parco. I proprietari dei cani della zona sono molto preoccupati per l’episodio. Dopo giorni di attesa per conoscere l’esito delle analisi, giovedì 23 aprile arrivano i primi risultati : il campione è risultato positivo alla metaldeide. La metaldeide è un prodotto chimico comunemente utilizzato come componente principale nei lumachicidi . L’effetto della metaldeide è rapido.
In seguito all’ assunzione del prodotto, si presentano dei sintomi neurologici molto violenti: spasmi muscolari, contrazioni tonico-cloniche, convulsioni, opistotono , ipersalivazione, midriasi (pupille dilatate), tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), tachipnea (aumento della frequenza respiratoria), congestione o pallore delle mucose. Gli animali che la ingeriscono rischiano, dopo aver patito forti dolori, di morire. Non solo: esche del genere sono nocive sia nel caso vengano ingerite sia tramite contatto con la pelle, e quindi possono essere pericolosissime anche per i bambini. I controlli e le indagini da parte della polizia municipale sono in corso anche in altri parchi della città.















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