
L’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ha risposto in aula a un’interrogazione di Marco Taradash (Ncd)
Firenze – Il tratto della superstrada Firenze-Pisa-Livorno che comprende anche la rampa di via Quaglierini, a Livorno, è da oltre un anno, sia sul piano tecnico che su quello finanziario, cantierabile”. A spiegarlo è stato l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Vincenzo Ceccarelli, rispondendo in aula a un’interrogazione dell consigliere Marco Taradash(Ncd). Il progetto definitivo è stato infatti approvato e Regione Toscana e Provincia di Livorno, quota parte, hanno la disponibilità programmata delle risorse necessarie, circa 3 milioni e 370 mila euro. “La Provincia di Livorno – ha detto Ceccarelli – non ha però ritenuto possibile avviare l’appalto dei lavori per motivi legati al patto di stabilità. La Regione Toscana ha sollecitato l’avvio dell’intervento varie volte in diverse occasioni, evidenziandone l’alta priorità”.
Il tratto stradale che comprende la rampa di penetrazione al porto di Livorno, ad oggi utilizzato ad unica corsia di marcia, è stato oggetto di dissesto dovuto a cedimenti strutturali di un attraversamento idraulico realizzato in precedenza da parte di Anas, prima della definitiva consegna del tratto stradale alla Regione e alla Provincia. Come ha spiegato l’assessore, relativamente ad eventuali azioni per il risarcimento dei danni da parte delle ditte esecutrici delle opere collassate, Anas ha fatto sapere che le opere furono eseguite nell’ambito della costruzione del IV lotto della Fi-Pi-Li, lavori ultimati nel 1988; sarebbero quindi decorsi i tempi per un’azione risarcitoria.
Marco Taradash si è detto sconcertato che “si richiami il patto di stabilità davanti a una strada crollata”. “La verità è che è – ha proseguito il consigliere – se fossimo in Sicilia saremmo finiti sulle prime pagine di tutti i giornali. Siccome siamo nella Toscana felix possiamo accettare che la strada più importante per l’economia del territorio sia e rimanga interrotta”. “La Regione – ha concluso – non può tirarsi fuori dalla questione. Questa risposta è deludente e denota l’incapacità di gestire i propri beni”.















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