
Sono state inviate questo martedi 29 dicembre le lettere per le proposte di acquisto delle quote della Porto 2000 la società controllata da Authority e Camera di Commercio che gestisce in regime di monopolio i servizi di accoglienza ai turisti. I quattro soggetti ammessi alla procedura avranno tempo sino a venerdì 29 aprile per presentare le offerte dettagliate. Dopo di che verrà nominata una commissione giudicatrice per la scelta del candidato migliore. Il criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Nella griglia dei punteggi per l’aggiudicazione avranno un peso notevole (65 punti su 100) tutte quelle azioni di marketing e di gestione della società che consentiranno un incremento dei volumi di traffico e dell’occupazione. In particolare, verranno assegnati sino ad un massimo di 15 punti a testa al Piano Economico Finanziario, al Piano di Impresa e alla proposta progettuale dell’area in concessione. Verranno poi distribuiti fino a un massimo di 10 punti sia al migliore modello organizzativo aziendale sia alle iniziative di marketing. All’offerta economica verranno assegnati fino ad un massimo di 35 punti. «L’analisi dei requisiti degli aspiranti concorrenti – ha dichiarato Massimo Provinciali, Segretario generale dell’Authority e Responsabile del procedimento di gara – è stata particolarmente laboriosa, come complesso ed articolato è stato l’allestimento della data room virtuale, per la quale hanno collaborato Porto Livorno 2000 e KPMG; si tratta di un archivio telematizzato nel quale i candidati potranno consultare tutti i documenti di interesse per la formulazione dell’offerta».
Con la fine dell’anno giunge a scadenza anche la proroga che riguarda l’accosto alla radice della Darsena Toscana finora assegnato alla Seatrag impresa sbarchi imbarchi che opera sulle navi traghetto di Grimaldi. Cinque le imprese portuali che hanno presentato la loro manifestazione di interesse, tra cui anche la compagnia Grimaldi stessa, che intenderebbe operare autonomamente a bordo con personale proprio o in alternativa con la partecipata Sintermar (società di Impresa sbarchi imbarchi) di cui il socio di maggioranza è lo stesso Grimaldi. L’esclusione del rinnovo comporterebbe per Seatrag un ingente danno economico all’azienda, con possibile conseguente perdita di posti lavoro per 40 dipendenti attualmente in organico.















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