Nuovo turno di campionato, nuovo avversario. Il Livorno è pronto per affrontare la gara valida per la 33esima giornata del girone B della serie C 2025-2026, in programma sabato 21 marzo alle 17.30 sul prato dello stadio Bruno Benelli. La società è capeggiata da Ignazio Cipriani (nipote di Raul Gardini), rampollo della famosa holding di ristoranti ed alberghi di lusso diffusi in tutto il mondo. Insieme a lui nel ruolo di vice presidente Ariedo Braida che ha fatto la storia del calcio italiano e soprattutto del Milan di Berlusconi. Andiamo dunque a scoprire gli avversari degli amaranto nel prossimo turno.
STORIA CALCISTICA IN BREVE – Fondato nel 1913 e ritornato nei professionisti dopo quattro stagioni di assenza, il Ravenna vanta sette partecipazioni alla Serie B, l’ultima nella stagione 2007-2008. Tra coloro che hanno indossato la maglia giallorossa spiccano su tutti Christian Vieri e Francesco Toldo, mentre sulla panchina romagnola sono passati Guidolin, Delneri e Novellino.
IL NUOVO TECNICO DEI GIALLOROSSI – Andrea Mandorlini è nato a Ravenna il 17 luglio 1960. Da calciatore raggiunse l’apice con la maglia dell’Inter, arrivando a vincere lo “scudetto dei record” nella corazzata allenata da Giovanni Trapattoni. Con i nerazzurri vinse anche la Supercoppa Italiana (1989) e la Coppa Uefa (1990/91). Ha giocato anche nel Torino, Atalanta, Ascoli, chiudendo la parentesi da giocatore nella stagione 1992/93 con l’Udinese. Iniziò ad allenare fra i dilettanti, a soli 33 anni, la Manzanese (1993/94) in serie D. Tra il 1994 e il 1998 è l’allenatore in 2.a del Ravenna. La prima esperienza in panchina tra i professionisti sulla panchina della Triestina nella stagione 1998/99. L’anno successivo fu promozione in C1 alla guida dello Spezia. Nella stagione 2000/01 lo Spezia chiude la stagione al 5° posto. L’anno dopo i liguri arrivano al 2° posto dietro al Livorno, dopo un testa a testa infinito chiuso in favore degli amaranto per soli tre punti: Livorno 73, Spezia 70. Ai playoff la squadra di Mandorlini, si deve arrendere in semifinale alla Triestina. Nella stagione 2002/03 passa al Vicenza in serie B. Quindi lo chiama l’Atalanta appena retrocessa in serie B. I bergamaschi ottengono il 5° posto finale che vale la promozione in serie A. L’anno dopo, Mandorlini, nelle prime 14 giornate raccoglie solo 7 punti e viene esonerato. Nel 2006, a gennaio, arriva la chiamata del Bologna che ha appena esonerato Ulivieri ma dopo poche partite vine sollevato dall’incarico. Dopo due esoneri consecutivi, torna ad allenare, ancora una volta a stagione in corso il Padova del presidente Cestaro. La squadra chiude il campionato al 7° posto. Quindi approda al Siena ma dopo appena dodici giornate viene nuovamente esonerato. Il 7 luglio 2008 si trasferisce al Sassuolo (orfano di Allegri passato al Cagliari) e la squadra chiude la stagione al 7° posto. Mandorlini nel 2009 saluta l’Italia e si trasferisce in Romania nel Cluj dove ottiene uno straordinario triplete: campionato, Coppa e Supercoppa. L’anno successivo, dopo appena sette partite, viene però esonerato. Poi arriva la chiamata del Verona che termina la stagione con la promozione in serie B, dopo la finale playoff con la Salernitana. Nella stagione 2011/12 di serie B ha condotto i veneti al 4° posto con 78 punti ma viene eliminato nella semifinale playoff dal Varese. Quindi viene confermato per la terza volta sulla panchina degli scaligeri e nella stagione 2012/13 guida il Verona alla promozione in serie A, ottenendo il secondo posto con 82 punti. Quindi viene riconfermato anche per il campionato successivo. Raggiunge il 10° posto. Con gli scaligeri eguaglia il record di sei vittorie consecutive in casa in serie A, battendo il record di 62 reti segnate dal Verona in un campionato di serie A e il numero di successi in serie a: 16. Il 21 maggio 2014 rinnova il contratto con il Verona. Chiude il campionato al 13° posto e l’attaccante Luca Toni vince la classifica cannonieri con 22 reti. Nel quinto e ultimo campionato alla guida del club veneto, viene esonerato il 30 novembre 2015, dopo 14 gare di campionato e nessuna vittoria. Il 19 febbraio 2017 subentra all’esonerato Ivan Juric nel Genoa. Il 10 aprile dopo la sconfitta in trasferta per 3-0 contro l’Udinese, viene sollevato dall’incarico. Infine il 24 aprile 2018 diventa il nuovo allenatore della Cremonese al posto di Attilio Tesser. Termina il campionato al 13° posto con 48 punti e viene confermato ma è stato esonerato il 4 novembre 2018. Il 20 gennaio 2020, a distanza di tredici anni, torna sulla panchina del Padova, dopo tredici anni in sostituzione dell’esonerato Salvatore Sullo. Arriva 5º nel girone B della serie C[80] e viene eliminato dalla Juventus U-23 al secondo turno dei playoff. Il 4 agosto prolunga il contratto con il club per la stagione 2020-2021 con la quale arriva 2º raggiunge i playoff ma perde in finale contro l’Alessandria ai calci di rigore. Dopo due anni di inattività, il 21 febbraio 2023 Mandorlini viene nominato nuovo tecnico del Mantova, al posto dell’esonerato Nicola Corrent. Sotto la sua guida, la squadra lombarda termina la stagione regolare al quintultimo posto, retrocedendo dopo aver perso i playout con l’AlbinoLeffe. Il 16 giugno 2023 viene ingaggiato per la seconda volta dal CFR Cluj, tornando così in Romania dopo tredici anni. Il 21 gennaio 2024, viene sollevato dall’incarico. Il 23 agosto 2025 viene richiamato, per la terza volta, sulla panchina del club transilvano, ma dopo 8 giornate di campionato, il 21 ottobre 2025 viene nuovamente sollevato dall’incarico. Il 13 febbraio 2026 ritorna in Italia, subentrando a Marco Marchionni sulla panchina del Ravenna.
LA STAGIONE DEI GIALLOROSSI – Il Ravenna occupa il 3° posto nel girone B di serie C con 58 punti. Il bilancio della squadra allenata dal neo allenatore Andrea Mandorlini è di 17 vittorie, 7 pareggi ed altrettante sconfitte. I gol segnati sono 43 (terzo attacco più prolifico dietro ad Arezzo ed Ascoli) e i gol subìti sono 30. Nelle 15 partite disputate allo stadio “Benelli” i giallorossi hanno raccolto 35 punti, frutto di 11 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta (con l’Arezzo 0-3). Tra le mura amiche, insieme all’Arezzo, è la squadra che ha ottenuto il maggio numero di punti. Il Ravenna non vince da quattro turni dove ha collezionato tre pareggi e una sconfitta, l’ultima il 9 marzo scorso ad Ascoli per 2-0 dopo prestazione incolore.
MANDORLINI PRECEDENTI CON IL LIVORNO E VENTURATO – Andrea Mandorlini affronta per la diciannovesima volta in partite ufficiali, da allenatore, il Livorno. Nei 18 precedenti le sue formazioni hanno ottenuto 7 successi, 8 pareggi e 3 sconfitte. Gli amaranto non vincono con Mandorlini in panchina dall’11 novembre 2007: Siena-Livorno 2-3. Seconda sfida tecnica ufficiale tra Andrea Mandorlini e Roberto Venturato. L’unico incrocio, risale al 29 aprile 2007, tra Padova e Pizzighettone. In quella occasione vinse la squadra lombarda allenata da Venturato per 1-0.
PROBABILE FORMAZIONE – Il 4-2-3-1 non ha molto convinto nel recente passato, possibile si vada alla conferma del modulo 3-4-1-2. Quel che è certo è che Mandorlini dovrà fare a meno di Viola e Rossetti. Davanti a Poluzzi, la linea a tre dovrebbe essere composta da Donati, Esposito e Solini. A centrocampo, Lonardi gestirà il gioco insieme a Mandorlini, mentre Donati e Bani avranno il compito di spingere sulle corsie esterne. Sulla trequarti, Tenkorang sarà l’uomo in più per innescare Fischnaller e Okaka, come riferimenti offensivi.
LA CURIOSITA’ – Di lui, del suo passato come calciatore e del suo presente da allenatore, si sa praticamente tutto. Stiamo parlando di Andrea Mandorlini attualmente il nuovo tecnico del Ravenna. Oggi, insieme ai due figli, si sono ritrovati tutti insieme nel club giallorosso. Davide è il Direttore Sportivo mentre Matteo fa parte della prima squadra.
di Carlo Pannocchia















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