“Dopo oltre cinquant’anni di duro lavoro, il tema delle pensioni mi sta particolarmente a cuore – dichiara Gino Mazzantini, pensionato 71enne livornese – La nostra società si fonda sulla giustizia e sull’equità, principi che dovrebbero riflettersi anche nel sistema pensionistico. Al momento, assistiamo ad una palese disparità: da un lato abbiamo parlamentari che ricevono pensioni e vitalizi elevatissimi, dall’altro ci sono casalinghe e persone con pensioni minime che vivono in difficoltà economica.
Questa petizione mira a promuovere una riforma che riduca le pensioni e i vitalizi ai parlamentari, destinando le risorse risparmiate per garantire una pensione dignitosa alle casalinghe italiane e aumentare le pensioni minime. Le casalinghe dedicano la loro vita alla cura della famiglia e della comunità, un lavoro prezioso quanto invisibile perché non riconosciuto economicamente.
La redistribuzione equa delle risorse è un passo fondamentale verso una società più giusta, dove tutti possano vivere dignitosamente. Con dati recenti che evidenziano l’insostenibilità delle sperequazioni economiche nel nostro sistema, è essenziale intraprendere azioni che salvaguardino il futuro delle classi più vulnerabili”.
“Chiedo il vostro sostegno in questa battaglia di equità e giustizia. Firmate questa petizione – conclude Mazzantini – per fare sentire la nostra voce e promuovere una riforma equa del sistema pensionistico italiano. Solo insieme possiamo fare la differenza”.
petizione: https://c.org/rVWfZDtgtt















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