
Chiara: 5+. Il suo pezzo é “Straordinario” solo nel titolo. Una canzoncina easy easy tipicamente sanremese, con un ritornello che ricorda subito “Forse” di Pupo(!). Da dimenticare come il suo vestitino giallo uovo.
Gianluca Grignani: 7. Un’elegante ballata tipicamente nello stile grignanese. Il bel tenebroso arriva e colpisce, parla di sentimenti e di Dio, ma sempre con la grinta che lo contraddistingue. “Sogni infranti” è il titolo del pezzo.
Alex Britti: 6. Politico. Alla carriera e al personaggio, ma il pezzo non è all’altezza delle sue solite performance. La classe del chitarrista emerge nei soli finali, ma non basta. “Un attimo importante” che nel brano non arriva mai.
Malika Ayane: 7.5. “Adesso e qui (nostalgico presente)” è un brano morbido e vellutato perfettamente in linea con il personaggio. Personalmente lo ritengo un pezzo raffinato ma freddino. Ad ogni modo uno tra i migliori tra quelli presentati fino ad ora.
Dear Jack: 4. “Il mondo esplode tranne noi”. Purtroppo. Boy band della specie più deleteria. No comment.
Lara Fabian: 6. “Voce”. La Celine Dion de noartri si presenta con una bella massa di capelli e una bella voce, ma il pezzo non brilla né per originalità né per capacità di emozionare. P.s.: ma siamo sicuri che sia tutto live? A volte ci coglie il dubbio di un furtivo playback…mah…
Nek: 8. Siamo a Sanremo, baby. Quindi il pop deve essere tale, ben fatto ed efficace. “Fatti avanti amore” è un bel pezzo, energetico, ben costruito e ben cantato, in perfetto stile Nek. Con buona pace degli snob e dei detrattori, per questo tipo di target ci vuole questo tipo di canzoni. E poi la faccina falso trasandata ci piace proprio.
Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi: 7+. Una sorpresa annunciata, visti i personaggi. Tematica inflazionata, forse ammiccante e furba, ma il pezzo, forse grazie ad una texture jazzistica in controluce, si fa ascoltare. Un testo interessante, ben costruito, e una Platinette struccata e sparruccata che mostra tutta la sua intelligenza ancora una volta. Accattivante Grazia Di Michele anche se vestita da Milva.
“Io sono una finestra” secondo me è un buon brano.
Annalisa: 4.5. “Una finestra tra le stelle”. Niente contro Annalisa, la ragazza non è male, il suo lo sa fare. Il problema è negli autori. Gli onnipresenti Modà non li sopportiamo più, sinceramente. E non sopportiamo più lo stesso pezzo a Sanremo dal 2011. Basta.
Neslie: 3. Pezzo brutto senza appello, non c’è una strofa e non c’è un ritornello. “Buona fortuna amore”, ma anche lui ne avrà parecchio bisogno.
A domani con le pagelle!
Anna Maria Andreini















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