Non passa il candidato proposto dalla maggioranza grillina alla presidenza del consiglio comunale. Le opposizioni compatte votano scheda bianca e non bastano i 16 voti (compreso quello del sindaco) del M5s per eleggere il pentastellato Esposito.
E’ finita con un nulla di fatto questo giovedi mattina, anche la terza votazione per eleggere il nuovo presidente del consiglio comunale: 16 schede bianche e 16 a favore di Esposito.
Nella mattina di giovedì 7 gennaio tra l’altro è stato revocato l’incarico al presidente di Aamps Aldo Iacomelli. Insieme a Iacomelli è saltato (per la seconda volta) anche il consigliere Marco Di Gennaro.
Nel pomeriggio di giovedi era poi in programma il cda che avrebbe dovuto dare il via libera al concordato, deciso dall’amministrazione Nogarin ma mai condiviso a pieno dal consiglio di amministrazione dell’azienda che aveva invece auspicato una ristrutturazIone del debito. Paradossalmente il siluramento del cda va a bloccare o almeno a ritardare proprio il concordato.
In questi giorni si era parlato dell’ingresso in giunta di alcuni esponenti dell’opposizione, in particolare dell’incarico di Marco Cannito (Città Diversa) a ricoprire un ruolo di governance all’interno della maggioranza. Ci sono stati alcuni incontri tra il sindaco e il capogruppo della lista civica livornese, in molti si aspettavano l’annuncio dell’ufficialità del nuovo ruolo che avrebbe ricoperto colui, che tra gli attuali consiglieri, ha il maggior numero di partecipazioni alle sedute consiliari.
Invece nel corso del consiglio è arrivato l’annuncio da parte dello stesso Cannito che ha comunicato di non essere favorevole a sostenere la maggioranza, non accettando nè la presidenza del consiglio né un incarico in giunta.















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