“Non ci siamo meravigliati più di tanto, dell’intervento del Consigliere Alessandro Perini di FdI in commissione consiliare del Comune di Livorno del 27 (u.s), visto la natura del partito a cui appartiene – si legge in una nota congiunta a firma Paolo Gangemi (Unione Inquilini) – Valerio Melotti (Sunia) – Roberto Pagni (Sicet) – Roberto Vivaldi (Uniat Aps) – Stefano Orsi (Federcasa) – Stefano Murace (Ania).
Ai compagni Gianfranco Barba, Giovanni Ceraolo e al sindacato Usb/Asia va la nostra più sincera solidarietà, per gli attacchi vili e ingiustificati del Perini, fatti con riprovevole superficialità.
Sono stati toccati temi legati al disagio abitativo e all’operato dei Sindacati casa che da anni si occupano, volontariamente, dell’emergenza abitativa livornese, senza documentarsi minimamente in materia di regolamenti e prassi.
La crisi economica del 2009 provocò a Livorno migliaia di sfratti per morosità incolpevole, moltissime famiglie si trovarono per strada senza nessun sostegno pubblico, vi furono molte occupazioni di strutture pubbliche e private, vuote e abbandonate al degrado, dove le famiglie trovarono riparo. L’utilizzazione di questi spazi è stata sempre rispettosa e le famiglie si sono prese cura di questi edifici, garantendo pulizia e controllo. Va sottolineato che tutti i sindacati casa hanno sempre contrastato l’occupazione delle case popolari”.
“La lotta e l’iniziativa dei sindacati – prosegue la nota – permise di ottenere dalla Giunta Regionale Toscana una normativa per la tutela della morosità incolpevole, emanata nel 2012 (L.R.T n° 75). In seguito nel 2014 il Governo Letta emanò la legge nazionale n°124. In base alle legge 124 fu costituita la Commissione Territoriale per il contrasto del disagio abitativo composta dalle parti sociali: sindacati casa, proprietà immobiliare, e dall’Amministrazione Comunale, che iniziò a verificare l’incolpevolezza, per il differimento dell’esecuzione fino al passaggio da casa a casa, attuando Il protocollo di intesa con la Prefettura e risarcendo il proprietario con un indennizzo pari al canone concordato”.
“Per quanto riguarda le famiglie presenti nelle strutture occupate – continua la nota – i sindacati casa certificarono all’Ufficio Casa Comunale la situazione di morosità incolpevole e avviarono nel rispetto delle normative presenti le domande per un alloggio pubblico. Operazione che continua tuttora, nei tempi e nelle modalità previste dai regolamenti per risolvere la soluzione d’emergenza abitativa.
Al contrario il governo Meloni irresponsabilmente ha tagliato i fondi della morosità incolpevole (previsti dalla legge 124/2014) e quelli per sostegno all’affitto (previsti dalla Legge 431/96), abolito il reddito di cittadinanza e non finanzia l’Edilizia pubblica residenziale per ristrutturale migliaia di alloggi nel nostro paese, per risolvere il disagio abitativo, visti i milioni di persone che vivono sotto la soglia della povertà.
Accusare i sindacati casa di racket, di clientelismo, di favorire i propri iscritti a scapito di altri, dimostra l’assoluta incompetenza del Perini in materia di emergenza abitativa e le avventate accuse, dimostrano la mancanza di senso di responsabilità, sono un vile attacco a chi come noi difende il diritto alla casa nel rispetto della legalità”.
“Da parte dell’amministrazione comunale e dal Consiglio Comunale – conclude la nota – ci aspettiamo una presa di posizione”.















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