Il prossimo impegno, per gli amaranto, si preannuncia tra i più insidiosi. Il Livorno farà visita allo Spezia, guidato da Marco Turati, deciso a ritornare subito in serie B, dopo la recente retrocessione. Il clima che attenderà il Livorno sarà dunque rovente, in uno stadio pronto a spingere i padroni di casa verso un traguardo importante.
STORIA CALCISTICA IN BREVE – La storia della squadra ligure cominciò nel 1906. Nel suo palmares può vantare la vittoria di un titolo nazionale grazie alla vittoria del Campionato di Guerra nel 1944. Vinse in finale contro il blasonato e leggendario Torino. In quel periodo il campionato fu sopeso e sostituito dal Campionato di Guerra. Lo Spezia indossa una maglia bianca con pantaloncini, calzettoni neri e i suoi calciatori sono soprannominati gli Aquilotti. Gli anni Cinquanta furono gli anni bui per i liguri che finirono addirittura nella Promozione Regionale. Nel 1986 a causa di vicissitudini giudiziarie del presidente i liguri arrivarono al fallimento. Negli anni Duemila dopo aver sfiorato più volte la promozione in serie B, i liguri conquistarono nel 2005 la Coppa Italia serie C. Nella stagione successiva conquistarono una storica promozione in serie B. Nel 2008 arrivò un altro fallimento, con l’inevitabile retrocessione in serie D. Proprio in quell’anno, lo Spezia Calcio venne acquistato dall’imprenditore Gabriele Volpi. Nella stagione 2011-12 conquistarono la serie B, la Coppa Italia Lega Pro e la Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Gran parte della sua storia si è comunque dipanata tra serie B e C, riuscendo a raggiungere la Serie A solo nel 2020.
IL NUOVO TECNICO DEI LIGURI – Marco Turati è il nuovo allenatore responsabile della Prima Squadra, il quale ha sottoscritto un contratto con il club di via Melara fino al 30 giugno 2028. Volto noto nell’ambiente aquilotto, Turati è stato infatti tra i protagonisti dello storico biennio dal 2019 al 2021 in qualità di collaboratore tecnico di mister Italiano, spingendo lo Spezia alla prima storica promozione nella Serie A a girone unico e alla successiva salvezza. Il 44enne allenatore di Oggiono nella scorsa stagione era a Siracusa in Serie C. Turati ha mosso i suoi primi passi nelle giovanili del Lecco, prima di approdare a Verona all’età di 17 anni. Dopo la carriera da calciatore, con otto stagioni in Serie B, vestendo le maglie di Verona, Cesena, Ancona, Grosseto e Modena. Turati intraprende il percorso da tecnico insieme a Vincenzo Italiano, prima alla Spezia in B, dove conquista la promozione nella massima serie, per poi seguirlo successivamente a Firenze, dove ha lavorato per tre stagioni come collaboratore tecnico, partecipando alla crescita della squadra viola fino alle finali di Coppa Italia e Conference League. Due anni or sono ecco l’esordio nel mondo dei “grandi” come allenatore capo a Siracusa: al debutto porta i siciliani in Serie C, mentre quest’anno la squadra retrocede, anche se senza gli undici punti di penalità le aquile azzurre avrebbero quantomeno disputato i playout. Il suo calcio viene descritto come moderno e propositivo, spesso sviluppato attraverso il 4-2-3-1, modulo utilizzato con continuità durante l’esperienza siciliana.
CAMPO DI GIOCO – Lo stadio Alberto Picco dal 1919 ospita le partite interne dello Spezia Calcio. L’mpianto è intitolato ad Alberto Picco, alpino scomparso eroicamente nel corso della Prima guerra mondiale e primo marcatore in senso assoluto del club ligure. Il Picco venne inaugurato il 7 dicembre 1919. La capienza ufficiale è di 12.273 posti a sedere.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Sabato 12 settembre alle ore 18 allo stadio Picco di La Spezia andrà in scena la quarta giornata del campionato di serie C, girone B. Per il Livorno sarà una gara difficile che si complica ulteriormente se si da un’occhiata ai precedenti, per nulla confortanti, per gli amaranto. Sono 48 in totale i precedenti tra Spezia e Livorno: il bilancio sorride ai bianchi, che hanno vinto 20 incontri pareggiandone 14 e perdondone altrettanti. I bianchi hanno realizzato 56 reti, subendo 36 gol. Quella tra Spezia e Livorno sarà la venticinquesima sfida tra le due compagini che si giocherà nella città ligure. Allo stadio Picco gli amaranto hanno raccolto quattro successi, otto pareggi e dodici sconfitte. Trentadue i gol segnati dai padroni di casa, undici le reti degli amaranto. Il primo precedente storico risale alla stagione 1921-22 della Prima Divisione Nord, girone A, finì 0-0. Per vedere un’altra sfida fra i bianconeri ed amaranto si è dovuto aspettare il 28 febbraio 1932 quando lo Spezia si impose 2-0 (reti di Cappelli e Andrei). L’ultima volta che le due squadre si divisero la posta in palio pareggiando per 0-0, risale al 25 novembre 2001. Nel 1958-59 il primo successo del Livorno, con rete di Bartolini. L’ultima affermazione amaranto è datata 2013. I labronici allenati da mister Nicola si imposero per 2-1 grazie alla doppietta realizzata da Belingheri. Inutile il gol della bandiera di Benedetti. L’ultimo incrocio al “Picco” tra Spezia e Livorno risale al 7 dicembre 2019. La squadra allora allenata da Italiano superò nettamente gli amaranto di Breda grazie alle reti di Ragusa e Mastinu. Dopo quella sconfitta il club amaranto decise di mandar via il tecnico trevigiano. Al suo posto arrivò l’ex terzino dell’Inter, Paolo Tramezzani.
LA STAGIONE DEI LIGURI E LA PROBABILE FORMAZIONE – Gli aquilotti occupano la prima posizione in classifica, dopo tre giornate di campionato, con 7 punti frutto di due vittorie e un pareggio, con 4 reti all’attivo e 2 al passivo. Il tecnico lombardo dovrebbe confermare il consueto 3-4-1-2. L’allenatore Turati deve fare i conti con l’assenza di Florenzi. Al suo posto dovrebbe giocare Limonelli. Micai giocherà tra i pali. La linea difensiva da destra a sinistra vede Oyono, sull’out destro, Sganzerla centrale e Sapola sulla sinistra. In mediana Brigth e Capomaggio fungeranno da mezzali con Capolupo e Limonelli sulle fasce. Sulla trequarti si va verso la conferma di Cazzadori. Davanti Cardinali e Mazzocchi.
STORIA CALCISTICA IN BREVE – La storia della squadra ligure cominciò nel 1906. Nel suo palmares può vantare la vittoria di un titolo nazionale grazie alla vittoria del Campionato di Guerra nel 1944. Vinse in finale contro il blasonato e leggendario Torino. In quel periodo il campionato fu sopeso e sostituito dal Campionato di Guerra. Lo Spezia indossa una maglia bianca con pantaloncini, calzettoni neri e i suoi calciatori sono soprannominati gli Aquilotti. Gli anni Cinquanta furono gli anni bui per i liguri che finirono addirittura nella Promozione Regionale. Nel 1986 a causa di vicissitudini giudiziarie del presidente i liguri arrivarono al fallimento. Negli anni Duemila dopo aver sfiorato più volte la promozione in serie B, i liguri conquistarono nel 2005 la Coppa Italia serie C. Nella stagione successiva conquistarono una storica promozione in serie B. Nel 2008 arrivò un altro fallimento, con l’inevitabile retrocessione in serie D. Proprio in quell’anno, lo Spezia Calcio venne acquistato dall’imprenditore Gabriele Volpi. Nella stagione 2011-12 conquistarono la serie B, la Coppa Italia Lega Pro e la Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Gran parte della sua storia si è comunque dipanata tra serie B e C, riuscendo a raggiungere la Serie A solo nel 2020.
IL NUOVO TECNICO DEI LIGURI – Marco Turati è il nuovo allenatore responsabile della Prima Squadra, il quale ha sottoscritto un contratto con il club di via Melara fino al 30 giugno 2028. Volto noto nell’ambiente aquilotto, Turati è stato infatti tra i protagonisti dello storico biennio dal 2019 al 2021 in qualità di collaboratore tecnico di mister Italiano, spingendo lo Spezia alla prima storica promozione nella Serie A a girone unico e alla successiva salvezza. Il 44enne allenatore di Oggiono nella scorsa stagione era a Siracusa in Serie C. Turati ha mosso i suoi primi passi nelle giovanili del Lecco, prima di approdare a Verona all’età di 17 anni. Dopo la carriera da calciatore, con otto stagioni in Serie B, vestendo le maglie di Verona, Cesena, Ancona, Grosseto e Modena. Turati intraprende il percorso da tecnico insieme a Vincenzo Italiano, prima alla Spezia in B, dove conquista la promozione nella massima serie, per poi seguirlo successivamente a Firenze, dove ha lavorato per tre stagioni come collaboratore tecnico, partecipando alla crescita della squadra viola fino alle finali di Coppa Italia e Conference League. Due anni or sono ecco l’esordio nel mondo dei “grandi” come allenatore capo a Siracusa: al debutto porta i siciliani in Serie C, mentre quest’anno la squadra retrocede, anche se senza gli undici punti di penalità le aquile azzurre avrebbero quantomeno disputato i playout. Il suo calcio viene descritto come moderno e propositivo, spesso sviluppato attraverso il 4-2-3-1, modulo utilizzato con continuità durante l’esperienza siciliana.
CAMPO DI GIOCO – Lo stadio Alberto Picco dal 1919 ospita le partite interne dello Spezia Calcio. L’mpianto è intitolato ad Alberto Picco, alpino scomparso eroicamente nel corso della Prima guerra mondiale e primo marcatore in senso assoluto del club ligure. Il Picco venne inaugurato il 7 dicembre 1919. La capienza ufficiale è di 12.273 posti a sedere.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Sabato 12 settembre alle ore 18 allo stadio Picco di La Spezia andrà in scena la quarta giornata del campionato di serie C, girone B. Per il Livorno sarà una gara difficile che si complica ulteriormente se si da un’occhiata ai precedenti, per nulla confortanti, per gli amaranto. Sono 48 in totale i precedenti tra Spezia e Livorno: il bilancio sorride ai bianchi, che hanno vinto 20 incontri pareggiandone 14 e perdondone altrettanti. I bianchi hanno realizzato 56 reti, subendo 36 gol. Quella tra Spezia e Livorno sarà la venticinquesima sfida tra le due compagini che si giocherà nella città ligure. Allo stadio Picco gli amaranto hanno raccolto quattro successi, otto pareggi e dodici sconfitte. Trentadue i gol segnati dai padroni di casa, undici le reti degli amaranto. Il primo precedente storico risale alla stagione 1921-22 della Prima Divisione Nord, girone A, finì 0-0. Per vedere un’altra sfida fra i bianconeri ed amaranto si è dovuto aspettare il 28 febbraio 1932 quando lo Spezia si impose 2-0 (reti di Cappelli e Andrei). L’ultima volta che le due squadre si divisero la posta in palio pareggiando per 0-0, risale al 25 novembre 2001. Nel 1958-59 il primo successo del Livorno, con rete di Bartolini. L’ultima affermazione amaranto è datata 2013. I labronici allenati da mister Nicola si imposero per 2-1 grazie alla doppietta realizzata da Belingheri. Inutile il gol della bandiera di Benedetti. L’ultimo incrocio al “Picco” tra Spezia e Livorno risale al 7 dicembre 2019. La squadra allora allenata da Italiano superò nettamente gli amaranto di Breda grazie alle reti di Ragusa e Mastinu. Dopo quella sconfitta il club amaranto decise di mandar via il tecnico trevigiano. Al suo posto arrivò l’ex terzino dell’Inter, Paolo Tramezzani.
LA STAGIONE DEI LIGURI E LA PROBABILE FORMAZIONE – Gli aquilotti occupano la prima posizione in classifica, dopo tre giornate di campionato, con 7 punti frutto di due vittorie e un pareggio, con 4 reti all’attivo e 2 al passivo. Il tecnico lombardo dovrebbe confermare il consueto 3-4-1-2. L’allenatore Turati deve fare i conti con l’assenza di Florenzi. Al suo posto dovrebbe giocare Limonelli. Micai giocherà tra i pali. La linea difensiva da destra a sinistra vede Oyono, sull’out destro, Sganzerla centrale e Sapola sulla sinistra. In mediana Brigth e Capomaggio fungeranno da mezzali con Capolupo e Limonelli sulle fasce. Sulla trequarti si va verso la conferma di Cazzadori. Davanti Cardinali e Mazzocchi.
di Carlo Pannocchia















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