La Torres, sarà il prossimo avversario del Livorno, lunedì 24 novembre 2025 con inizio alle ore 20.30 allo stadio “Armando Picchi”. Scopriamo la Torres di mister Alfonso Greco.
LA STORIA – La Torres viene fondata il 19 aprile 1903 come Società per l’Educazione Fisica Torres, denominazione mantenuta sino alla fine degli anni settanta, quando assume il nome di Torres Calcio. Tanti gli aneddoti, le storie, e diversi i campioni che hanno calcato quel prato o vestito la maglia rossoblù: Zola e Cuccureddu su tutti. Anche l’impianto sportivo ha una sua storia e un suo fascino. Venne chiamato Acquedotto perché edificato nei pressi dell’acquedotto della città. Venne inaugurato nel maggio del 1922, dal principe Umberto di Savoia. Lo stadio è stato poi intitolato a Vanni Sanna, ex calciatore, allenatore e direttore sportivo della Torres. Nel 1931 la prima promozione in serie C e i sassaresi sfiorano immediatamente la promozione in B, un traguardo che rimane tutt’ora mai raggiunto per la Torres. Nel 1946, per festeggiare la nuova promozione in serie C. Gli anni ’80 sono quelli della promozione in serie C2 del 1981 e di quella in serie C1 del 1988. Ma questo periodo è ricordato soprattutto per la militanza nel club rossoblù di quello che poi sarebbe diventato uno dei più grandi fuoriclasse di sempre del calcio italiano, Gianfranco Zola. Per trovare nuovamente un periodo esaltante bisogna aspettare il nuovo millennio. Proprio nel 2000 arriva la nuova promozione in C1. Nei primi anni 2000 la Torres disputa stagioni altalenanti e nella stagione 2005-2006 la Torres si avvicina nuovamente al sogno, la promozione in B. Arrivano giocatori importanti come Luci (l’ex capitano del Livorno), Evacuo, Guberti e Cuccureddu. Nella stagione 2021-22, dopo la partecipazione ai play-off, a seguito dell’esclusione di Campobasso e Teramo per inadempienze finanziarie dal campionato di serie C, il 3 agosto 2022 i sassaresi ottengono l’ufficialità del ripescaggio in serie C facendo così ritorno tra i professionisti dopo 8 stagioni di assenza.
IL NUOVO TECNICO DEI ROSSOBLU – Per l’allenatore Alfonso Greco, romano, classe 1969, sarà la terza esperienza in rossoblu dopo quella del 2021-22 e il biennio 2023-25. Greco è il terzo tecnico stagionale dopo Michele Pazienza, esonerato a seguito del disastroso avvio di campionato, e Marco Sanna (ritornato ad allenare la Primavera), il quale era soltanto una soluzione ad interim avendo guidato la squadra in occasione della trasferta di Ravenna. Cresciuto calcisticamente nella Lazio, debuttò in serie A con la squadra capitolina allenata da Giuseppe Materazzi nella stagione 1988-1989. Passato al Cagliari, nella stagione 1989-90 contribuì al ritorno in serie A della società sarda. A partire quindi dal 1991-1992 ha giocato in squadre militanti in serie B, serie C1 e serie C2 tra cui Catania, Turris, Spal, Pisa, Carrarese, Fano e Grosseto. Si è ritirato dal calcio giocato nel 2004. Successivamente è divenuto allenatore della prima squadra della società dilettantistica romana Nuova Tor Tre Teste, militante nel campionato regionale laziale di Eccellenza. Nella stagione 2007-2008 i suoi ragazzi hanno vinto il titolo italiano nella categoria Under-18. Dopo aver allenato altre società del panorama dilettantistico regionale laziale (Real Pomezia, Pro Cisterna) è approdato a Malta, dove ha allenato il Sliema Wanderers e il Żebbuġ Rangers. Rientrato in Italia, Greco guida la formazione dell’Ostia Mare per i successivi tre anni. All’inizio della stagione 2019-20, torna a Malta a guidare per la seconda volta in carriera lo Sliema Wanderers. Il 16 giugno 2020 raggiunge l’accordo con l’ASD Lanusei Calcio, società sarda militante nella massima serie dilettantistica, diventandone il tecnico per la stagione 2020/2021. Il 16 luglio 2021 diventa il nuovo allenatore della Torres, sempre in serie D. Il primo anno sulla panchina sassarese, conduce i rossoblù in finale di Coppa Italia (persa a Genzano di Roma contro il Follonica Gavorrano) e alla vittoria dei play-off, battendo l’Arzachena in semifinale e l’Afragolese in finale. Risultato quest’ultimo, che vale il ripescaggio in Serie C. Dopo 20 giornate, viene esonerato e sostituita da Stefano Sottili. Il 19 marzo, viene richiamato alla guida della squadra. Dal suo ritorno in panchina i rossoblù totalizzano 7 punti in 5 gare, utili a terminare il campionato al 15º posto ed ottenere la salvezza diretta. Nella stagione 2023-2024 porta i rossoblù al secondo posto in classifica e di conseguenza al quarto di finale playoff, dove vengono eliminati dal Benevento. La stagione 2024-2025 si chiude con il terzo posto, piazzamento che vale l’ottavo di finale playoff, contro l’Atalanta U23. ma sono i bergamaschi a passare il turno. Quindi la società rossoblu annuncia il divorzio dal tecnico romano. Tuttavia, il 10 novembre scorso viene richiamato per la terza volta sulla panchina dei rossoblù, in quel momento penultimi della classe con 7 punti dopo 13 giornate.
LA STAGIONE DEI SARDI – I sardi, allenati da una partita da Alfonso Greco dopo l’esonero di Michele Pazienza, occupano la diciannovesima posizione in classifica con 8 punti figli di una sola vittoria (con il Pontedera lo scorso 23 agosto), 5 pareggi e 8 sconfitte. Sono stati 6 i gol realizzati (peggior attacco del campionato) e 18 quelli subiti. Inoltre i rossoblu detengono altri due record negativi: hanno conquistato solo tre punti in trasferta e sempre fuori dalla mura amiche è la squadra che ha segnato meno reti cioè tre. Inoltre gli isolani sono invece a secco di successi lontano dal “Sanna” da oltre sette mesi, dal 2-1 inflitto all’Ascoli in data 13 aprile. Fuori casa i rossoblu hanno conquistato finora 3 pareggi ed altrettanti ko, con 3 reti all’attivo e 8 al passivo. Il miglior marcatore stagionale è Antonino Musso con 3 gol. Il giocatore più presente è stato finora il difensore Mario Mercadante con 1.283′ minuti in campo recuperi esclusi. Alle sue spalle i difensori Nicolò Antonelli (1.170′) e Cristian Fabriani (1.166′). Al ‘Picchi’ mister Greco si dovrebbe affidare al 3-4-3. Davanti al portiere Zaccagno i difensori Mercadante, Antonelli ed Idda. A centrocampo Sala dovrebbe partire dalla fascia destra, mentre Zambataro agirà sul versante opposto. In cabina di regia conferme invece per Mastinu e Brentan. Capitolo attacco: le possibilità sono due, o il doppio trequartista o le due punte. Probabile Starita e Di Stefano in posizione di rifinitori, con Diakite più avanzato. A livello tecnico-tattico, il nuovo tecnico Greco, di non giocare con il regista avanzato. Quindi Giuseppe Mastinu si posiziona sulla linea dei centrocampisti, mentre Mattia Sala è stato spostato sull’esterno alto di destra. Confermate le tre punte.
UNICO EX DELLA GARA – E’ Francesco Nunziatini l’unico ex del match tra Livorno e Torres. Il centrocampista ex Sestri Levante ha militato nelle fila amaranto nella stagione 2020-21, collezionando 14 presenze.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Dall’istituzione del girone unico (1929-30) ad oggi sono 18 i precedenti in campionato tra Livorno e Torres. Il bilancio è favorevole agli amaranto che hanno vinto 10 volte, 3 i pareggi e 5 i successi rossoblu. Anche nel computo delle marcature il Livorno è avanti per 18 a 13. Al Picchi sono 7 gli incontri vinti del Livorno, uno quello della Torres e un pareggio, con 14 reti segnate dagli amaranto e 6 dai sardi. La prima sfida ufficiale tra Livorno e Torres si gioca nella stagione ‘59/’60, a Livorno, e termina con il punteggio di 3-1, grazie alla doppietta di Morelli e alla rete di Raffin. Il Livorno ha vinto l’ultimo confronto diretto giocatosi all’8.a giornata del campionato 1983-84. Gli amaranto vinsero 2-0 in virtù delle reti di Villanova (12′) e Pontis (62′). L’ultimo e unico pareggio è datato 6 ottobre 1974 (serie C), terminato 0-0. L’unico successo esterno dei rossoblu per 0-2 grazie alle reti di Milani e Lepri, giocato al Picchi di Livorno l’11 marzo 1962.
LA STORIA – La Torres viene fondata il 19 aprile 1903 come Società per l’Educazione Fisica Torres, denominazione mantenuta sino alla fine degli anni settanta, quando assume il nome di Torres Calcio. Tanti gli aneddoti, le storie, e diversi i campioni che hanno calcato quel prato o vestito la maglia rossoblù: Zola e Cuccureddu su tutti. Anche l’impianto sportivo ha una sua storia e un suo fascino. Venne chiamato Acquedotto perché edificato nei pressi dell’acquedotto della città. Venne inaugurato nel maggio del 1922, dal principe Umberto di Savoia. Lo stadio è stato poi intitolato a Vanni Sanna, ex calciatore, allenatore e direttore sportivo della Torres. Nel 1931 la prima promozione in serie C e i sassaresi sfiorano immediatamente la promozione in B, un traguardo che rimane tutt’ora mai raggiunto per la Torres. Nel 1946, per festeggiare la nuova promozione in serie C. Gli anni ’80 sono quelli della promozione in serie C2 del 1981 e di quella in serie C1 del 1988. Ma questo periodo è ricordato soprattutto per la militanza nel club rossoblù di quello che poi sarebbe diventato uno dei più grandi fuoriclasse di sempre del calcio italiano, Gianfranco Zola. Per trovare nuovamente un periodo esaltante bisogna aspettare il nuovo millennio. Proprio nel 2000 arriva la nuova promozione in C1. Nei primi anni 2000 la Torres disputa stagioni altalenanti e nella stagione 2005-2006 la Torres si avvicina nuovamente al sogno, la promozione in B. Arrivano giocatori importanti come Luci (l’ex capitano del Livorno), Evacuo, Guberti e Cuccureddu. Nella stagione 2021-22, dopo la partecipazione ai play-off, a seguito dell’esclusione di Campobasso e Teramo per inadempienze finanziarie dal campionato di serie C, il 3 agosto 2022 i sassaresi ottengono l’ufficialità del ripescaggio in serie C facendo così ritorno tra i professionisti dopo 8 stagioni di assenza.
IL NUOVO TECNICO DEI ROSSOBLU – Per l’allenatore Alfonso Greco, romano, classe 1969, sarà la terza esperienza in rossoblu dopo quella del 2021-22 e il biennio 2023-25. Greco è il terzo tecnico stagionale dopo Michele Pazienza, esonerato a seguito del disastroso avvio di campionato, e Marco Sanna (ritornato ad allenare la Primavera), il quale era soltanto una soluzione ad interim avendo guidato la squadra in occasione della trasferta di Ravenna. Cresciuto calcisticamente nella Lazio, debuttò in serie A con la squadra capitolina allenata da Giuseppe Materazzi nella stagione 1988-1989. Passato al Cagliari, nella stagione 1989-90 contribuì al ritorno in serie A della società sarda. A partire quindi dal 1991-1992 ha giocato in squadre militanti in serie B, serie C1 e serie C2 tra cui Catania, Turris, Spal, Pisa, Carrarese, Fano e Grosseto. Si è ritirato dal calcio giocato nel 2004. Successivamente è divenuto allenatore della prima squadra della società dilettantistica romana Nuova Tor Tre Teste, militante nel campionato regionale laziale di Eccellenza. Nella stagione 2007-2008 i suoi ragazzi hanno vinto il titolo italiano nella categoria Under-18. Dopo aver allenato altre società del panorama dilettantistico regionale laziale (Real Pomezia, Pro Cisterna) è approdato a Malta, dove ha allenato il Sliema Wanderers e il Żebbuġ Rangers. Rientrato in Italia, Greco guida la formazione dell’Ostia Mare per i successivi tre anni. All’inizio della stagione 2019-20, torna a Malta a guidare per la seconda volta in carriera lo Sliema Wanderers. Il 16 giugno 2020 raggiunge l’accordo con l’ASD Lanusei Calcio, società sarda militante nella massima serie dilettantistica, diventandone il tecnico per la stagione 2020/2021. Il 16 luglio 2021 diventa il nuovo allenatore della Torres, sempre in serie D. Il primo anno sulla panchina sassarese, conduce i rossoblù in finale di Coppa Italia (persa a Genzano di Roma contro il Follonica Gavorrano) e alla vittoria dei play-off, battendo l’Arzachena in semifinale e l’Afragolese in finale. Risultato quest’ultimo, che vale il ripescaggio in Serie C. Dopo 20 giornate, viene esonerato e sostituita da Stefano Sottili. Il 19 marzo, viene richiamato alla guida della squadra. Dal suo ritorno in panchina i rossoblù totalizzano 7 punti in 5 gare, utili a terminare il campionato al 15º posto ed ottenere la salvezza diretta. Nella stagione 2023-2024 porta i rossoblù al secondo posto in classifica e di conseguenza al quarto di finale playoff, dove vengono eliminati dal Benevento. La stagione 2024-2025 si chiude con il terzo posto, piazzamento che vale l’ottavo di finale playoff, contro l’Atalanta U23. ma sono i bergamaschi a passare il turno. Quindi la società rossoblu annuncia il divorzio dal tecnico romano. Tuttavia, il 10 novembre scorso viene richiamato per la terza volta sulla panchina dei rossoblù, in quel momento penultimi della classe con 7 punti dopo 13 giornate.
LA STAGIONE DEI SARDI – I sardi, allenati da una partita da Alfonso Greco dopo l’esonero di Michele Pazienza, occupano la diciannovesima posizione in classifica con 8 punti figli di una sola vittoria (con il Pontedera lo scorso 23 agosto), 5 pareggi e 8 sconfitte. Sono stati 6 i gol realizzati (peggior attacco del campionato) e 18 quelli subiti. Inoltre i rossoblu detengono altri due record negativi: hanno conquistato solo tre punti in trasferta e sempre fuori dalla mura amiche è la squadra che ha segnato meno reti cioè tre. Inoltre gli isolani sono invece a secco di successi lontano dal “Sanna” da oltre sette mesi, dal 2-1 inflitto all’Ascoli in data 13 aprile. Fuori casa i rossoblu hanno conquistato finora 3 pareggi ed altrettanti ko, con 3 reti all’attivo e 8 al passivo. Il miglior marcatore stagionale è Antonino Musso con 3 gol. Il giocatore più presente è stato finora il difensore Mario Mercadante con 1.283′ minuti in campo recuperi esclusi. Alle sue spalle i difensori Nicolò Antonelli (1.170′) e Cristian Fabriani (1.166′). Al ‘Picchi’ mister Greco si dovrebbe affidare al 3-4-3. Davanti al portiere Zaccagno i difensori Mercadante, Antonelli ed Idda. A centrocampo Sala dovrebbe partire dalla fascia destra, mentre Zambataro agirà sul versante opposto. In cabina di regia conferme invece per Mastinu e Brentan. Capitolo attacco: le possibilità sono due, o il doppio trequartista o le due punte. Probabile Starita e Di Stefano in posizione di rifinitori, con Diakite più avanzato. A livello tecnico-tattico, il nuovo tecnico Greco, di non giocare con il regista avanzato. Quindi Giuseppe Mastinu si posiziona sulla linea dei centrocampisti, mentre Mattia Sala è stato spostato sull’esterno alto di destra. Confermate le tre punte.
UNICO EX DELLA GARA – E’ Francesco Nunziatini l’unico ex del match tra Livorno e Torres. Il centrocampista ex Sestri Levante ha militato nelle fila amaranto nella stagione 2020-21, collezionando 14 presenze.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Dall’istituzione del girone unico (1929-30) ad oggi sono 18 i precedenti in campionato tra Livorno e Torres. Il bilancio è favorevole agli amaranto che hanno vinto 10 volte, 3 i pareggi e 5 i successi rossoblu. Anche nel computo delle marcature il Livorno è avanti per 18 a 13. Al Picchi sono 7 gli incontri vinti del Livorno, uno quello della Torres e un pareggio, con 14 reti segnate dagli amaranto e 6 dai sardi. La prima sfida ufficiale tra Livorno e Torres si gioca nella stagione ‘59/’60, a Livorno, e termina con il punteggio di 3-1, grazie alla doppietta di Morelli e alla rete di Raffin. Il Livorno ha vinto l’ultimo confronto diretto giocatosi all’8.a giornata del campionato 1983-84. Gli amaranto vinsero 2-0 in virtù delle reti di Villanova (12′) e Pontis (62′). L’ultimo e unico pareggio è datato 6 ottobre 1974 (serie C), terminato 0-0. L’unico successo esterno dei rossoblu per 0-2 grazie alle reti di Milani e Lepri, giocato al Picchi di Livorno l’11 marzo 1962.
di Carlo Pannocchia














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