
Il Tribunale di Livorno ha condannato gli imputati per la morte dell’autotrasportatore di origini siciliane, Vito Guastella, ucciso a 50 anni da un branco di cani il 28 febbraio 2012 mentre si trovava all’interno di un piazzale lungo l’Arnaccio. Il primo grado di giudizio ha dunque stabilito due anni di reclusione per omicidio colposo al legale rappresentante della ditta di trasporti proprietaria del terreno dove si verificò l’episodio e un anno e sei mesi alla donna di origine romena che accudiva i cani abitando in una roulotte ubicata nel piazzale.
Il giudice ha altresì stabilito per i due condannati un risarcimento di un milione ai 9 parenti (moglie, figlio, genitori e sorelle) della vittima. Una condizione alla quale è legata, entro un termine di sei mesi, la sospensione condizionale della pena. Possibilità per i condannati di ricorrere al secondo grado di giudizio dopo che usciranno le motivazioni della sentenza.















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