Livorno, 26 giugno 2026 – Un traguardo straordinario per un uomo che ha dedicato ogni singolo giorno della sua vita a chi aveva più bisogno. Mercoledì 1° luglio la città di Livorno si stringerà intorno a don Luigi Zoppi, per tutti semplicemente don Gigi, che festeggia ben 70 anni di sacerdozio. All’evento parteciperà anche il sindaco Luca Salvetti, a testimonianza del profondo legame tra il sacerdote salesiano e l’intera comunità livornese.
Il programma della giornata prevede l’inizio alle ore 18.00 con una messa nella Chiesa dei Salesiani. Subito dopo, la festa si sposterà nel cortile dell’oratorio in via del Risorgimento 77 per un rinfresco all’aperto, un momento di gioia da condividere con tutti i cittadini.
Don Gigi è una vera colonna della solidarietà locale. Già nel 2024 il Comune lo aveva premiato con la Canaviglia, la massima onorificenza cittadina, proprio per il suo instancabile impegno durato cinquant’anni nelle periferie più difficili, dove ha offerto una nuova possibilità a chi si trovava ai margini della società.
La sua attività è iniziata a Livorno nel lontano 1976, quando scelse di stare accanto ai giovani tossicodipendenti in anni in cui il problema era ancora un tabù, creando poi le prime comunità terapeutiche negli anni Ottanta. Negli anni Novanta non si è tirato indietro di fronte all’emergenza dell’Aids e, con l’arrivo degli anni Duemila, ha aperto le porte a immigrati e profughi, fondando case-famiglia per dare loro un lavoro e una vita dignitosa. Ma il suo grande cuore ha superato anche i confini nazionali: ha ideato progetti per portare luce e acqua nei villaggi più poveri del Medio Oriente e ha collaborato attivamente con l’Operazione Mato Grosso, coinvolgendo tantissimi giovani livornesi in esperienze estive di volontariato e carità.
Per questo importante anniversario, don Gigi ha voluto dedicare a tutti un pensiero speciale, ispirato a una lettera di San Paolo: ha combattuto la sua buona battaglia, ha completato il suo percorso e ha custodito la fede, pronto a condividere questo momento di grazia con chiunque lo circondi con affetto.















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